Il prossimo A veglio del sabato al Piccolo Lencio Meo si terrà sabato 25 luglio e sarà finalizzato all'inaugurazione delle due opere in terracotta che il maestro Alberto Bitossi donerà al Piccolo Lencio Meo. Poi il maestro di Montelupo, ormai naturalizzato stazzemese, infatti risiede da decenni in località Cansoli nella frazione di Ruosina, sarà impegnato a curare la mostra retrospettiva "La mia terracotta" che allestirà e rimarrà esposta per l'intero mese d' agosto nella Sala Salvatori della sede della Pro Loco di Seravezza (1-30 agosto 2026).Dopo l'evento dell' inaugurazione delle due opere che resteranno nell'arredo artistico e storico della saletta museo del Piccolo Lencio Meo, la scaletta degli A Veglio per i mesi di agosto e di settembre prevede i già annunciati momenti d'incontro e di conoscenza inerenti a queste eccellenze di Stazzema: quelle del Dott. Oriente Angeli e di Marino Bazzichi. Poi gli A Veglio potrebbero essere finalizzati a ricordare tre sacerdoti, don Florio Giannini, mons. Aldo Martinelli e mons. Danilo D'Angiolo, che mi hanno affiancato nel percorso di riconsegna alla storia alto versiliese, toscana e nazionale della vicenda dei martiri di Mulina di Stazzema (strage restata dimenticata per 47 anni), così come nella difesa della figura di don Giuseppe Vangelisti e nella valorizzazione del sacrificio del clero versiliese. Nessuno finora l'ha ricordato, ma mons. Danilo D'Angiolo, l'11 settembre 2014, su Libera Cronaca nr. 1381, intervenne cosi: "Caro Giuseppe, leggendo sempre quanto Lei pubblica, mi pare di dover anch'io appoggiare l'iniziativa del Comune di Stazzema per il Grande Raduno della Pace dei Comuni d'Italia, riferimento alla situazione mondiale. A proposito poi del ricorrente riferimento "Terrinca" di Baldino Stagi, Terrinca merita proprio di non essere trascurata! Domani sera, venerdì 12, alle ore 20.30, a Terrinca celebrerò e parlerò dell'evento Ottobre/Novembre 1944, quando il priore Don Egisto Salvatori salvò il paese affrontando i tedeschi durante il rastrellamento facendo sminare la strada immediatamente sottostante la Chiesa risolvendo la difficile situazione alimentare in cui versavano i tedeschi e che quindi fu un elemento che il parroco seppe sfruttare. Questa opportuna commemorazione, intelligentemente voluta e organizzata dall'ex Assessore di Terrinca Sig. Rossi, può senz'altro rientrare fra tutte le altre del 70° Anniversario dei tragici fatti del 1944. Conoscono questo evento e questo coraggioso prete gli attuali Amministratori di Stazzema e i Versiliesi?. La saluto cordialmente (Mons. Danilo D'Angiolo 11.9.2014)
Re: "Caro Mons. D'Angiolo, credo che l'evento e la figura don Egisto Salvatori siano poco conosciuti, sia a livello amministrativo che versiliese. Saremmo pertanto onorati di pubblicare un suo scritto sul 12 settembre 1944 a Terrinca e sull'opera di don Egisto Salvatori. Concordo con Lei che la commemorazione di domani sera rientri in tutto per tutto nel 70° anniversario dei tragici fatti dell'estate del 1944 ma anche della Liberazione della Versilia. Sarebbe importante che anche questo evento fosse ricompreso nel calendario ufficiale delle commemorazioni dell'estate del 1944.(Giuseppe Vezzoni 11.9.2014). Mi è stato impossibile risalire a dichiarazioni coeve pubblicamente così esplicite sul valore di don Egisto Salvatori da parte di coloro che hanno fatto la parte del leone dopo che il sacerdote è stato riconosciuto il 23 giugno scorso Giusto fra le Nazioni. Evito di riportare quello che mi fu detto con ingenerosa ignoranza da un abitante in merito a don Egisto la domenica mattina del 26 gennaio 2025 quando andai presso la canonica di Terrinca a consegnare la lettera che voleva essere virtualmente sia il marmo evidenziante che in quel posto era avvenuta disubbidienza alle leggi razionali che la pietra d'inciampo con la scritta don Egisto Salvatori. A tal fine ricordo che il gruppo consiliare Luce a Stazzema ha chiesto che in sede di Consiglio comunale sia letta e discussa la lettera che il 3 luglio scorso ho posto all'attenzione degli amministratori stazzemesi avente per oggetto tre richieste: a) una lapide per ricordare il preside antifascista del liceo scientifico A. Vallisneri di Lucca, prof. Ernesto Guidi, nato a Ruosina di Stazzema; b) la collocazione di un marmo e di una pietra d'inciampo presso le canoniche di Farnocchia, di Terrinca e de La Culla per ricordare la disubbidienza alle leggi razziali avvenuta in quei luoghi e i presbiteri titolari pro tempore delle parrocchie citate; c) la posa della targa d'intitolazione ai Martiri di Mulina presso il nuovo edificio dell'Infanzia realizzato nella frazione e inaugurato il 15 settembre 2025.