Stazzema_ L'antica varietà di rosa gialla senza spine presso la Torre di Carbonaia è in questo momento nella sua fioritura di massima esplosione. Uno spettacolo di rosette gialle senza spine che ingloba, nascondendolo, l'antico rudere della Torre di Carbonaia, borgata di Mulina, un tempo Campo Carbonaio, luogo natale della famiglia dello scultore Stagio Stagi, il più importante scultore versiliese. La notizia si evince da un documento trovato da Antonio Bartelletti da cui si apprende che nel "1464 a Campocarbonaio ancora risiedeva Stagio di Niccolò di Vianuccio o Vannuccio: il nonno del più celebre Stagio Stagi. Vianuccio o Vannuccio Stagio di Niccolò era allora già proprietario di due abitazioni a Pietrasanta, in via Maestra di Sopra". La pianta della rosa in località Torre è comunemente chiamata rosa di Lady Bank, il cui nome scientifico è bankisiae lutea. Dalla foto non si ha il risalto come quello che si consegue ammirando da vicino questa grande pianta di rosa arrampicante che si alza per diversi metri sotto la rupe di Stazzema e che ogni anno, in questo periodo , sfoggia la sua spettacolare fioritura. La Torre di Carbonaia, i lavatoi, la gora e i ruderi delle fucine della Magona sono manufatti che farebbero fare salti carpiati al turismo di moltissimi comuni italiani. Alcuni turisti del trentino mi dissero anni fa che da loro queste storiche testimonianze antropiche sarebbero accuratamente valorizzate e trasformate in un importante richiamo turistico. Purtroppo, dopo l'alluvione del 1996, si assiste al progressivo depauperamento di questi reperti dell'industrializzazione idraulica








