Il Museo riprende vita, assieme a personaggi, tradizioni, antichi mestieri, quotidianità e storie che caratterizzavano la Versilia tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento.
Domenica (11 ottobre) alle ore 17.00 si rivivrà il fascino dei tempi andati, grazie a una particolare iniziativa promossa nel trentennale del Museo del lavoro e delle tradizioni popolari della Versilia storica, allestito all'ultimo piano di Palazzo Mediceo.
Una decina di figuranti, in abiti di quel periodo e nelle diverse mansioni, faranno rivivere ai visitatori il fascino di un tempo andato, riscoprendo la bellezza delle proprie radici.
Vita nei campi, nelle cave, tessitura, scultura, vita domestica attorno al focolare, sono alcuni degli spaccati che rivivranno in questa visita guidata rievocativa. Il grande patrimonio di oggetti e testimonianze del passato, in mostra nel museo, prenderanno vita con questa originale idea di Debora Simonelli della Fondazione Terre Medicee. In realtà si tratta di qualcosa di più di un'idea, più precisamente di un accurato progetto che Simonelli ha presentato al termine di un corso per rievocatore storico, promosso dall'Università di Pisa e che le è valso il massimo dei voti con la lode.
Dunque i visitatori, accompagnati da Stefania Neri, saranno accompagnati nelle varie sale del Museo e lì incontreranno una decina di personaggi, in abiti del tempo, che saranno interpellati sui loro mestieri, sulla quotidianità, su una società tanto differente da quella odierna.
Una vera e propria immersione nel passato che consentirà di riscoprire anche un vernacolo oggi insidiato dai tanti neologismi della modernità, ma anche quel modo di attribuire soprannomi in base agli avi o a particolari storie.
"Non si tratta di una recita e non esiste alcun copione – spiega Debora Simonelli – tanto che ogni rievocazione è diversa dall'altra. È come ci si trovasse, verso il tramonto, in un borgo della Versilia di fine '800-primi del '900, con Stefania Neri nella veste di paesana che accompagna alla scoperta dei vari personaggi e delle storie del periodo".
Nella visita sono coinvolte attualmente una decina di persone che la Fondazione Terre Medicee intende ringraziare per la disponibilità e la passione con cui si calano nella storia versiliese.
"Un ringraziamento va a tutti coloro che danno vita al progetto e in particolare a Debora Simonelli – commenta il direttore della Fondazione Terre Medicee Davide Monaco – che ha fatto una cosa davvero straordinaria. I direttori passano ma i dipendenti restano e Debora è una persona che ha grandi idee e mette il cuore in tutto quello che fa, andando anche oltre le sue competenze".
Oltre a Debora Simonelli, ci sarà come detto Stefania Neri con la figlia Miranda di sette anni, Loredana Barsanti e Teresa Barsi le tessandore del Museo, la professoressa Paola Lemmi, Fiammetta Galleni, Antonio Giannecchini, lo storico Ezio Marcucci, il musicista Piero Moriconi, il poeta-cavatore Sauro Mattei e lo scultore Francesco Galeotti.
"Questi i figuranti che danno vita alla rievocazione che vorremmo ripetere anche come metodo di accoglienza al Museo – conclude Simonelli – per questo chi avesse piacere di partecipare al progetto, per far rivivere storie e personaggi della Versilia, può rivolgersi alla Fondazione Terre Medicee".
La visita è gratuita ma richiede la prenotazione, attraverso messaggio WhatsApp, al numero 338 5741081, indicando nome e numero dei partecipanti.








