"Non basta chiedere ai cittadini di pagare: un’amministrazione responsabile deve anche mettere chi è in difficoltà nelle condizioni di farlo. Aver scelto di non aderire alla rottamazione quinquies è una decisione, sulla quale è necessario aprire una riflessione, soprattutto in un momento in cui famiglie e attività economiche devono fare i conti con un costo della vita elevato e risorse sempre più limitate". Lo scrive in un comunicato Rita Lari, consigliere comunale gruppo Fratelli d’Italia di Camaiore.
"La definizione agevolata rappresenta uno strumento che può consentire ai contribuenti in difficoltà di regolarizzare i propri debiti, secondo le condizioni previste dalla normativa, e agli enti creditori di favorire il recupero delle somme dovute. Rinunciarvi significa scegliere di non utilizzare questa possibilità, senza che ciò garantisca automaticamente risultati migliori nella riscossione. Non è in discussione il principio secondo cui i tributi devono essere pagati. È invece legittimo chiedersi se sia sempre la soluzione migliore limitarsi a pretendere il pagamento, oppure se sia più efficace offrire a chi ne ha i requisiti una strada sostenibile per mettersi in regola. Un conto è contrastare l’evasione fiscale, che danneggia la collettività e penalizza chi paga regolarmente. Un altro è ignorare le difficoltà di chi, pur volendo adempiere ai propri obblighi, si trova in una situazione economica complicata. Confondere queste due realtà non aiuta né i cittadini né le casse pubbliche. L’adesione alla rottamazione non avrebbe significato cancellare indiscriminatamente i debiti, né rinunciare al dovere di contribuire ai servizi comunali. Avrebbe richiesto una valutazione tecnica ed economica, verificando gli effetti sui conti dell’ente e le concrete possibilità di recupero delle somme. Ed è proprio questo il punto politico: Camaiore ha valutato fino in fondo le opportunità offerte dalla definizione agevolata? Ha quantificato il possibile beneficio per i contribuenti e gli effetti attesi sulla riscossione? E sulla base di quali elementi ha deciso di non aderire? Sono domande legittime, alle quali i cittadini meritano risposte chiare e documentate. La politica non può limitarsi a presentare le scelte amministrative come inevitabili. Deve spiegare le alternative considerate, i costi, i benefici e soprattutto le ricadute sulle persone.
E’ opportuno capire se sia stata persa un’opportunità concreta per aiutare i contribuenti in difficoltà e favorire il recupero dei crediti comunali. Perché amministrare non significa soltanto riscuotere. Significa anche trovare soluzioni equilibrate, distinguere le situazioni e dare ai cittadini la possibilità di ripartire. Su questo, Camaiore deve dare una risposta, pertanto a breve ci sarà un’ interrogazione consiliare sul recupero evasione", conclude Rita Lari.








