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Scritto da Redazione
Cronaca
01 Dicembre 2025

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Omogeneità del percorso di gestione della dialisi a domicilio (HHD) su tutto il territorio della ASL Toscana nord ovest; lavoro in team dei professionisti nella presa in carico del nucleo familiare e coinvolgimento del paziente che partecipa in maniera attiva alla definizione del percorso di cura, sono gli obiettivi del progetto realizzato dai dipartimenti medico e infermieristico e ostetrico e dalla struttura della qualità e accreditamento, presentato al Forum Risk Management di Arezzo.

“Nella riorganizzazione della rete nefrologica e dialitica – sottolinea Giovanni Grazi, direttore dell’area medica della ASL Toscana nord ovest - la direzione ha posto particolare attenzione al potenziamento dell'offerta del servizio di emodialisi domiciliare partendo dall'esperienza già avviata in alcuni ambiti territoriali. Consideriamo che le dialisi della ASL Toscana nord ovest hanno in carico circa 800 pazienti, di questi circa il 13% effettuano la terapia a domicilio, prevalentemente con tecnica di dialisi peritoneale alla quale, più recentemente, si è affiancata la possibilità di eseguire anche l'emodialisi. Stiamo puntando su questa pianificazione perché, come riporta anche il D.M 77 (PNRR), la "casa è il primo luogo di cura”, principio che guida la riorganizzazione della sanità territoriale. L’investimento della rete di nefrologia e dialisi dell’ASL Toscana nord ovest si pone anche l’obiettivo di restituire uno spazio-tempo di vita quotidiana alle persone dializzate con evidenti ripercussioni positive su benessere psichico e qualità della vita, garantendo tutte le qualità clinico assistenziali”.

Il gruppo di lavoro aziendale ha identificato i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per valutare l’idoneità ambientale per attivare il trattamento di emodialisi a domicilio (HDD). Il potenziamento del servizio di emodialisi domiciliare ha richiesto un lavoro di reingegnerizzazione dei percorsi, con individuazione di criteri condivisi finalizzati alla valutazione univoca e omogenea per la definizione dell’idoneità di paziente, caregiver e ambiente domestico. La check list che abbiamo prodotto è anche uno strumento per verificare periodicamente il mantenimento dei requisiti per poter continuare il trattamento domiciliare.

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