"Apprendiamo con soddisfazione dalla stampa della realizzazione del “Parco del Mare” opera che darà “un ampio e fresco respiro alla frazione” puntando su “sostenibilità, l'uso di materiali adatti al clima sempre più caldo, ...frescure”. Non si comprende perchè non si voglia fare altrettanto su via Vittorio Veneto". Lo scrivono in un comunicato stampa le associazioni ambientaliste Amici della Terra Versilia, Comitato Difesa Alberi Pisa, Coordinamento Ambientalista Apuoversiliese, Le Voci degli Alberi Pietrasanta, Legambiente Versilia e WWF Alta Toscana.
"Ad un anno di distanza della morte di Lorenzo Lorenzini vorremmo evitare che quanto accaduto si ripeta tornando a chiedere al Comune che i lavori previsti per risanare la viabilità adottino tecniche capaci di garantire interventi sostenibili e duraturi nel tempo senza danneggiare gli alberi che assorbono inquinamento e riducono le isole di calore tutelando la salute dei Cittadini.
I lavori previsti nell'attuale appalto non prevedono:
- L'utilizzo di asfalto drenante più resistente alle alte Temperature estive per la sua granulometria (che elimina le particelle più fini) e la sua struttura alveolare. Caratteristiche che gli consentono di accumulare meno calore rispetto all'asfalto tradizionale e favorire l'evaporazione contribuendo a ridurre le isole di calore e resiste meglio all'effetto rammolliente del caldo estremo, garantendo maggiore resistenza allo formazione delle classiche "orme" o solchi causati dal passaggio dei mezzi pesanti.
- La realizzazione di marciapiedi drenanti che favoriscono l'infiltrazione dell'acqua, evitando allegamenti ed asfissia delle radici.
- L'uso di vanga ad aria (Aero Spade) per lavorare a meno di 2 metri e mezzo dal tronco senza danneggiare le radici, nel rispetto del Regolamento Comunale del Verde, con costi notevolmente inferiori all'escavatore che invece si pensa di adoperare.
- L'utilizzo di strutture “cupolex” per proteggere le radici delle alberature ed avere un asfalto duraturo.
L'uso dell'escavatore a meno di 2 metri e mezzo dal tronco inoltre danneggerà le radici condannando all'abbattimento anche i Pini che supereranno l'analisi di trazione con un danno economico stimabile intorno a €10.000 ad albero, Si spenderanno € 200.000 di cantiere per avere un danno pari a € 160000 euro che non garantiranno la sicurezza né la salute dei Cittadini oltre a contribuire al deprezzamento del valore degli edifici lungo la via Vittorio Veneto. Vorremmo che anche in via Vittorio Veneto sostenibilità, sicurezza e salute “vincano su tutto” necessita ripensare i lavori, Per chi vuole approfondire e informarsi vi aspettiamo il 7 settembre, dalle 9 a 12 e dalle 16 alle 19, nella Pinetina di via Trieste e chi non può venire per tenersi informato potrà scrivere alle seguenti email:








