Esce "Forse tu no", il nuovo singolo di Chiara Nikita, un brano intimo e visivo che racconta la vulnerabilità emotiva e l'incertezza di una generazione che cresce in un mondo fragile e artificiale.
Costruita su immagini evocative — lucciole, stazioni, telefoni vuoti, pioggia e neve — la canzone si muove tra quotidiano e simbolico, delineando uno spazio sospeso in cui l'unica autenticità è la relazione umana. "Difendi queste braccia aperte" diventa allora un rifugio più che una promessa, un invito alla resistenza emotiva.
L'atmosfera richiama il finale de Il Laureato: due figure vestite da sposi sotto la pioggia, tra slancio e dubbio. È la sintesi di un brano romantico ma disilluso, fragile ma consapevole. Le lucciole, rimando a Pasolini, diventano il simbolo della perdita di autenticità nel contemporaneo "mondo di plastica", metafora di una realtà che si sgretola mentre cerchiamo di restare fedeli a noi stessi.
Il mantra che attraversa la canzone — "non avere paura" — si incrina nel verso conclusivo, "che forse io un po' ne ho, ma forse tu no": una crepa che restituisce verità e toglie ogni retorica, rendendo il racconto umano e sincero.
Sul piano sonoro, "Forse tu no" si inserisce nel nuovo cantautorato italiano, con una scrittura essenziale e visiva e un arrangiamento che lascia spazio alla voce e all'interpretazione.
Arrangiamento: Nicco Verrienti (Albicocca Studio) e Francesco Musico
Produzione: MUSICAMIA – Vincent Masini
Local Coach: Sabrina Ceccarelli
Il videoclip, diretto da Elia La Mura e Andrea Dipa (RKH Studio), traduce in immagini l'estetica del brano, giocando con luci, attesa e sospensione cinematografica. La fotografia è di Andrea Miliotti, mentre grafiche e visual identity sono firmate La Mantide.
"Forse tu no" è una canzone che non cerca risposte, ma resta dentro la domanda: cosa significa restare, quando non si è più sicuri di nulla?
Biografia
Chiara Nikita Masini, in arte Chiara Nikita, è una cantautrice versiliese, autrice e polistrumentista (chitarra, tastiere, pianoforte) classe 1999. È figlia del pianista Vincent Masini e della cantante e vocal coach Sabrina Ceccarelli, in arte Vincent e Sabrina.
La cantautrice si è esibita su palchi di grande spessore come Hard Rock Cafè (Firenze), La Salumeria della Musica (Milano) e La Casa del Jazz (Roma). Nel 2018 ha partecipato in qualità di autrice al Festival di Castrocaro su Rai 1 con due brani: "Posologia Vincente" (Masini Borchi Iozzi Secci), che ha vinto l'edizione, e "Inevitabile" (Masini La Mendola Fontes), che si è aggiudicato il premio SIAE per il miglior testo inedito. Sempre nello stesso anno ha vinto il premio della critica al Festival Estivo con il brano "Non chiedo di più" e si è unita alla Onlus Officine Buone, portando la sua musica negli ospedali.
Nel 2019 è stata una delle tre finaliste del Premio Luttazzi con il brano "Come Mogol". Nel 2021 con il brano "Ad occhi chiusi" è entrata nel programma "Sulle strade della musica" su Rai Isoradio. Nel 2025, il singolo "Petrolio" ha superato il milione di ascolti monitorati in radio.
Nel 2022 si è laureata con il massimo dei voti in Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo all'Università di Pisa. Attualmente ha all'attivo 7 singoli, numerose collaborazioni e porta la sua musica in tour, mentre lavora a un EP dalle sonorità cantautorali e pop rock, dove non manca la sua tipica vocazione eclettica.








