Anno XI 
Venerdì 21 Agosto 2026
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Scritto da Redazione
Cronaca
21 Agosto 2026

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“I bollettini da pagare del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord continuano ad arrivare. E gli importi da pagare sono spesso importanti. Peccato che, secondo quanto stabilito da diverse sentenze, prima di chiedere soldi il Consorzio dovrebbe provare una cosa semplice: quale vantaggio concreto e diretto trae quel singolo immobile dalla Attivita’ del Consorzio. È la condizione base per poter legittimare la tassa. Una condizione che, a oggi, resta sulla carta". Lo scrive in un comunicato Maria Teresa Baldini, consigliera del Consorzio 1 Toscana Nord.

"Il presidente Sodini definisce il Consorzio una “casa di vetro”. Perfetto. Allora ogni consorziato che ne faccia richiesta ha diritto a vedere nero su bianco il beneficio specifico e diretto ricevuto dal proprio immobile Niente slogan dal Presidente Sodini ma fatti concreti a tutela dei cittadini.

Nel frattempo i cittadini versano una somma tutt’altro che simbolica e in cambio si aspettano servizi, chiarezza e interventi che  abbiano beneficio sul proprio immobile. Invece continuano ad arrivare segnalazioni di residui di sfalcio abbandonati negli alvei dopo i lavori. Un modo di operare che invece di migliorare il deflusso rischia di peggiorarlo”

“A questo si aggiunge un’altra stortura - continua Maria Teresa Baldini - che riguarda le comproprietà. Quando un terreno o un immobile sono intestati a più persone, il bollettino arriva con un solo nome al comproprietario che e’ prima in ordine alfabetico.
Risultato: una persona si ritrova a pagare l’intero importo per conto di tutti e poi dovrà’ rivalersi sugli altri".

“È un meccanismo assurdo”, commenta Baldini. “Soprattutto in casi di separazioni o liti tra eredi. Chi riceve l’avviso è costretto ad anticipare tutto, sperando poi di farsi ridare i soldi dagli altri. Ma per cifre basse nessuno va dall’avvocato”.

“E la beffa è doppia: chi è in testa alla lista rischia anche sanzioni e azioni di recupero, solo per un fatto anagrafico . E io pago diceva Totò".
"La proposta è chiara: il Consorzio deve adeguarsi a queste realtà che sono sempre più frequenti e, su richiesta, emettere bollettini separati per ogni comproprietario. Una prassi già normale altrove”

“Ho sollevato la questione già l’anno scorso» conclude Baldini, “Da Sodini nessuna risposta. Non è accettabile lasciare i cittadini soli davanti a un sistema ingiusto. È ora che il Consorzio di Bonifica sia trasparente e dimostri il beneficio diretto ai cittadini che ne fanno richiesta".

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