"I cittadini devono verificare con estrema attenzione gli avvisi di pagamento dei contributi di bonifica quando l'immobile o il terreno è in comproprietà, in quanto i giudici hanno affermato principi chiari che non possono essere ignorati dai Consorzi di Bonifica".
Con questo appello l'Avv. Mauro Domenici, legale del Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica Toscana, richiama l'attenzione su una problematica che, secondo le numerose segnalazioni raccolte dal Gruppo, continua ad interessare un numero significativo di comproprietari di immobili e terreni ricadenti nei comprensori di bonifica della Toscana.
"Secondo quanto denunciato da molti cittadini, gli avvisi di pagamento continuano ad essere notificati dai Consorzi di Bonifica ad un solo comproprietario con la richiesta dell'intero contributo consortile, nonostante l'immobile o il terreno appartenga a più soggetti. Una prassi non corretta, poiché la Suprema Corte di Cassazione si è espressa in maniera netta, chiarendo che la natura di onere reale del contributo consortile non comporta, in caso di comproprietà, l'obbligo per ciascun comproprietario di rispondere dell'intero importo. Il contributo deve invece essere ripartito in proporzione alle rispettive quote di proprietà, nel pieno rispetto del principio di capacità contributiva sancito dall'articolo 53 della Costituzione".
"Questo orientamento – sottolinea il legale del Gruppo Tutela Cittadini – ha poi trovato piena conferma anche da parte della Corte di Giustizia Tributaria di Lucca che ha annullato un'intimazione di pagamento nella parte in cui imponeva ad una comproprietaria il versamento dell'intero contributo anziché della sola quota di propria spettanza. Successivamente, la stessa Corte ha ribadito con assoluta chiarezza che "la tassazione integrale in capo ad un mero comproprietario è illegittima, uniformandosi ai principi già affermati dalla Suprema Corte".
L'Avv. Domenici afferma come "allo stato attuale sia del tutto inaccettabile che, nonostante le chiare indicazioni della Suprema Corte di Cassazione, che è il massimo organo della giustizia italiana, e della Corte di Giustizia Tributaria di Lucca, il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord continui ad adottare modalità di riscossione non rispettose di tali sentenze, costringendo i cittadini a rivolgersi ai tribunali per ottenere il riconoscimento di diritti già affermati dalla giustizia. Trattandosi di un orientamento della Corte di Cassazione, recepito anche dalla giurisprudenza tributaria – prosegue l’Avv. Domenici – sarebbe giocoforza ragionevole ed auspicabile che i Consorzi di Bonifica si conformassero a questi principi di diritto".
"L'obiettivo di questa campagna di informazione dei cittadini – conclude l'Avv. Domenici – non è di aumentare il contenzioso tributario, bensì di evitarlo, ma per far questo i Consorzi di Bonifica devono modificare le proprie modalità di riscossione, rispettando i principi consolidati della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia Tributaria, in quanto la legalità deve guidare l'azione amministrativa".
Per questo motivo il Gruppo Tutela Cittadini invita "tutti i comproprietari di immobili e terreni ricadenti nei comprensori di bonifica della nostra Regione a verificare attentamente gli avvisi ricevuti, controllando se il contributo richiesto sia stato calcolato esclusivamente sulla propria quota di proprietà oppure se venga richiesto il pagamento dell'intero importo. Infine, si fa presente che tutti i cittadini potranno inviare le relative segnalazioni alla casella di posta elettronica







