Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord aderisce all'iniziativa nazionale promossa da ANBI che, giovedì 12 marzo, riporterà in tutta Italia le "idrovore tricolori", trasformando la notte in un grande segnale di speranza. In un tempo in cui l'acqua, risorsa comune e vitale, diventa persino bersaglio di guerra, l'accensione degli impianti vuole essere un gesto di pace, un modo per dire che nel buio delle incertezze c'è ancora qualcosa che si illumina per proteggere le comunità. Per l'occasione, quattro luoghi simbolo del territorio si vestiranno dei colori della bandiera nazionale: l'idrovora della Bufalina a Vecchiano, la più potente del Consorzio; la sede di Viareggio, che non è solo un centro operativo ma un impianto idrovoro vero e proprio, parte della storia della bonifica versiliese e ancora oggi presidio attivo che veglia sul territorio; l'idrovora del Brugiano a Marina di Massa, che con la sua vicinanza al mare offrirà un effetto scenico unico, visibile da una zona di grande passaggio; l'idrovora del Lobaco a Santa Maria a Colle, impianto profondamente legato alla comunità locale e fondamentale per la sicurezza idraulica dell'area.
"Ribadiamo la centralità dei temi idrici a livello nazionale e la necessità di maggiori investimenti per la riduzione del rischio – sottolinea il presidente del Consorzio, Dino Sodini –. La crisi climatica accelera, i fenomeni estremi aumentano, e il ruolo dei Consorzi diventa ogni giorno più essenziale. Illuminare questi impianti significa ricordare a tutti quanto sia strategica la gestione dell'acqua e quanto sia urgente sostenere interventi infrastrutturali adeguati alle nuove sfide".
L'idrovora della Bufalina, inaugurata nel 2004, è il cuore moderno della rete consortile e garantisce la tenuta del delicato equilibrio del Lago di Massaciuccoli, come dimostrato durante l'alluvione del 2009 quando le sue pompe rimasero attive per 46 giorni consecutivi. L'impianto del Brugiano, risalente agli anni '30 e rinnovato nel 2013, è un presidio storico della costa apuana, indispensabile per evitare esondazioni durante piogge intense e mareggiate. L'idrovora del Lobaco, a Santa Maria a Colle, protegge un territorio densamente abitato e rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale. Poi c'è la sede-idrovora di Viareggio, che con la sua presenza discreta ma costante ricorda come la bonifica sia parte della storia stessa della Versilia: un luogo che da decenni accompagna la vita del territorio e che ancora oggi, silenziosamente, continua a sollevare l'acqua e a difendere le comunità.
"Senza la fitta rete di idrovore del Consorzio di Bonifica Toscana Nord – conclude Sodini – la costa apuo-versiliese e molte aree interne sarebbero completamente diverse. Molte zone si trovano sotto il livello del mare e solo grazie a questi impianti, alcuni attivi tutto l'anno, è possibile mantenerle all'asciutto. Illuminare oggi le idrovore significa accendere un segnale nel buio, ricordare a tutti, noi compresi, l'importanza del nostro lavoro e della tutela dell'acqua come bene comune".








