"Presidente e dirigenti del Parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli e della Regione Toscana hanno capito i contenuti del progetto "Embrace" realizzato nello stesso Parco con finanziamenti Europei?", chiedono attraverso un comunicato congiunto le associazioni ambientaliste: Coordinamento Ambientalista Apuoversiliese, Amici della Terra Versilia, Cipit, Comitato Alberi Pisa, Comitato Ugo Pisa, Custodi della Ceragiola, Italia Nostra Versilia e WWF Alta Toscana.
Il comunicato prosegue: "A vedere i piani elaborati per la riduzione delle aree tutelate ed il consenso all’insediamento di una caserma di 7 milioni di metri quadrati nel cuore della Selva Pisana, parrebbe proprio di no. E questo perché il 4 dicembre abbiamo assistito con piacere alla presentazione dei risultati del progetto "Embrace" che ha posto le basi per la tutela, il monitoraggio, il ripristino e la valorizzazione della sua biodiversità al fine di condividerne l'importanza. Una importanza che fa della biodiversità il pilastro portante della biosfera - il mondo in cui viviamo - di cui regola i cicli che rendono respirabile l'aria, potabile l'acqua, fertile il suolo, che contrastano i cambiamenti del clima assorbendo la co2 che produciamo in quantità crescenti non solo con l'inquinamento industriale e dei trasporti, ma anche con un'agricoltura che desertifica i suoli e la deforestazione. Affermazioni condivise anche dalle stesse istituzioni che però si comportano in maniera completamente antitetica proprio - e non solo - a Pisa : abbondano i tagli antincendio, i tagli boschivi a raso ed il taglio degli alberi in area urbana e si propone la riduzione di oltre il 30% della superficie tutelata del Parco. Con il nuovo piano del parco infatti i poteri di pianificazione su 80 milioni di metri quadrati delle aree contigue saranno ceduti dal parco ai comuni - che si ribadisce con forza non saranno più area protetta -, per completare infine il disastro con la costruzione della caserma. Ascoltando quanto illustravano professori e ricercatori è sorto spontaneo il pensiero quanto come tutto il lavoro svolto possa trasformarsi in una vetrina vuota, un contenitore senza futuro. Per tutelare la biodiversità del parco è necessario ingrandire la sua superficie, e non ridurla, aggiungendo e non sottraendo la superficie delle aree contigue, creando corridoi ecologici in grado di collegare il Parco ad altre aree naturali e/o resilienti: della Versilia, dell'area Livornese e Lucchese per garantirne l'esistenza. Per questo chiediamo ai professori, ai ricercatori, agli studenti del Progetto "Embrace" in prima persona di agire in collaborazione con Associazioni e Cittadini per evitare la riduzione della superficie del Parco. In Toscana la biodiversità è in crisi. Dall'inizio dell'anno gli articoli sull'estinzione di specie si susseguono e non riguardano solo il Parco di MSRM. Al Presidente Giani, alla sua Giunta, ed ai Consiglieri Regionali chiediamo di rivedere radicalmente la bozza di piano integrato del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, mantenendo o ancora meglio, ampliando l’attuale superficie senza modificare le tutele, dimostrando coi fatti la volontà più volte espressa a parole di garantire la difesa dell’ambiente e della nostra salute", termina il comunicato.
Coordinamento Ambientalista Apuoversiliese
Amici della Terra Versilia
Cipit Comitato Indipendente per la Trasparenza, l’Informazione e la Partecipazione
Comitato Alberi Pisa
Comitato Ugo Pisa
Custodi della Ceragiola
Italia Nostra Versilia
Wwf Alta Toscana








