"È l'ora che i Consorzi di Bonifica facciano la propria parte, ripensando al loro ruolo sulla prevenzione della salute". Lo scrive in un comunicato Maria Teresa Baldini, consigliera del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord.
"L'acqua riveste un ruolo fondamentale per la diffusione di malattie infettive trasmesse da zanzara - West Nile, Dengue, Chikungunya - e non si può più aspettare. È un fenomeno oramai chiaramente in espansione anche in Toscana, i dati epidemiologici lo dimostrano anno dopo anno.
La Regione Toscana cosa sta facendo per limitare questo fenomeno? Ad oggi assistiamo solo a risposte blande e senza azioni efficaci in termini preventivi. Si interviene in emergenza, a contagio già avvenuto, invece di programmare una prevenzione seria e strutturata.
Le notizie passano veloci, ma le persone che hanno perso la vita gridano vendetta. È vergognoso che ad occuparsene siano solo i giornalisti, che stanno evidenziando continuamente il problema, mentre le istituzioni restano ferme.
La gestione di canali, fossi, ristagni e casse di espansione non è solo una questione idraulica, è una questione di salute pubblica.
Per questo chiedo ancora una volta un'azione diretta da parte dei Consorzi di Bonifica e alla Regione Toscana:
*1. Un piano regionale straordinario di prevenzione larvale,* da marzo a ottobre, con mappatura e trattamento costante dei focolai;
*2. Un coordinamento strutturale e obbligatorio tra Consorzi, ASL, Comuni e Istituto Zooprofilattico;*
*3. Risorse certe e trasparenza sugli interventi.*
I Consorzi di Bonifica hanno competenze, mezzi e presenza capillare sul territorio. È arrivato il momento di metterli al centro della tutela della salute dei cittadini".








