Sabato 7 novembre il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Livorno (via San Jacopo in Acquaviva 113) ospiterà la terza edizione del congresso scientifico “L’obesità, una malattia da curare”, promosso dalla Rete clinica Obesità dell’Azienda USL Toscana nord ovest. Sarà il primo confronto scientifico dopo che la Giunta regionale toscana ha approvato il nuovo Percorso preventivo diagnostico-terapeutico assistenziale (P-PDTA) per la prevenzione e la cura dell’obesità: ad oggi, l’unico modello strutturato di questo tipo in Italia. A guidare i lavori, in qualità di responsabile scientifico, sarà Graziano Di Cianni, direttore della UOC Diabetologia, Malattie del metabolismo e Nutrizione clinica dell’Azienda USL Toscana nord ovest e coordinatore del Tavolo regionale che ha elaborato il P-PDTA, il percorso nato dall’esperienza dell’Area vasta nord ovest e recentemente esteso all’intero territorio toscano.
“L’obesità – spiega Di Cianni – è una malattia cronica, complessa e recidivante associata a un elevato rischio cardiovascolare e metabolico e a numerose patologie concomitanti. La sua gestione richiede pertanto un approccio che vada oltre la sola valutazione del peso corporeo, con interventi personalizzati in base alle condizioni cliniche della persona, ai fattori di rischio e alle eventuali complicanze. Prevenzione, diagnosi precoce, continuità assistenziale e collaborazione tra professionisti rappresentano elementi fondamentali per garantire una presa in carico appropriata. Con questa iniziativa – aggiunge – la Rete clinica Obesità dell’Azienda USL Toscana nord ovest conferma il proprio impegno nella diffusione delle conoscenze scientifiche e nella promozione di un modello di assistenza multidisciplinare, in linea con il nuovo percorso regionale e con l’obiettivo di migliorare la prevenzione, la diagnosi e la cura di una patologia che rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica”.
Il convegno sarà aperto dalla lettura magistrale dal professor Paolo Sbraccia, presidente IBDO Foundation (Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation). "L'obesità – anticipa il professor Paolo Sbraccia, presidente della Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation (IBDO Foundation) – non è più confinata ai Paesi ad alto reddito, ma sta crescendo a ritmi vertiginosi anche nelle altre nazioni. Sebbene causi una lunghissima lista di complicanze disabilitanti e potenzialmente mortali in molte aree della medicina si ritiene ancora che essa sia un banale problema nutrizionale. È tempo di modificare l'obsoleta visione di una condizione risolvibile con il "mangia meno e muoviti di più" e intraprendere una energica azione per riconoscere universalmente l'obesità come malattia cronica".
Il programma e gli ospiti della giornata. La sessione mattutina sarà dedicata alla prevenzione – con interventi su medicina di genere, sicurezza alimentare, dietetica e miglioramento della capacità cardiorespiratoria nelle persone a rischio di obesità – e proseguirà con un approfondimento sulle complicanze, tra cui il rapporto tra tumori e obesità.
Cuore della giornata sarà la tavola rotonda “Il PDTA dell’obesità dall’Area Vasta Nord Ovest alla Regione Toscana”: un confronto sul passaggio dall’esperienza aziendale alla definizione del modello regionale e sulle prospettive della sua applicazione. Al tavolo siederanno in rappresentanza della Regione Toscana anche Monica Marini (Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale) e Silvia Velo (Dipartimento del Farmaco), che porteranno il punto di vista istituzionale su un tema cruciale per l’attuazione del percorso: la sostenibilità delle cure, a fronte di innovazioni terapeutiche che stanno cambiando la gestione dell’obesità. Nel pomeriggio spazio alla terapia, con un focus sulle implicazioni metaboliche e cardiovascolari, sulle opzioni farmacologiche attuali e future e sul ruolo della chirurgia metabolica, per fare il punto sulle innovazioni terapeutiche disponibili.
Oltre ai responsabili di Diabetologia, Giovanna Gregori (Apuane e Lunigiana), Alberto Di Carlo (Lucca e Valle Del Serchio), Paola Orsini (Viareggio), Valerio Gherardini (Cecina Piombino) e Laura Bini (Pontdera e Volterra) da segnalare anche la presenza dei primari livornesi Carmine Di Muro (Medicina dello Sport), Filomena Marrelli (Pneumologia), Saskia Nesti (Dietista Aziendale), Emilio Pasanisi (Cardiologia) e della direttrice di Zona, Cinzia Porrà.
Il P-PDTA: un percorso unico, dalla prevenzione alla cura. Cosa cambia con il nuovo P-PDTA? L’obiettivo è costruire un percorso riconoscibile e integrato che accompagni la persona dalla prevenzione alla diagnosi fino al trattamento, coinvolgendo le diverse professionalità sanitarie e la rete territoriale. Le risposte saranno calibrate sulla complessità clinica di ciascuno: dalla modifica degli stili di vita all’educazione alimentare, dal supporto comportamentale alle terapie farmacologiche, fino – quando indicato – alla chirurgia metabolica. Alla base del modello regionale c’è l’esperienza dell’Azienda USL Toscana nord ovest, frutto di circa vent’anni di gestione integrata del diabete e delle patologie croniche. Un lavoro che ha consolidato la collaborazione tra specialisti, infermieri, dietisti, psicologi e medici di medicina generale, nella consapevolezza che l’obesità è una condizione che richiede interventi coordinati e un monitoraggio continuativo.








