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Scritto da Redazione
Cronaca
28 Novembre 2025

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Parco delle Alpi Apuane in risposta alle accuse rivolte all'ente da parte di alcune associazioni ambientaliste.

"Fa piacere che al Parco delle Alpi Apuane vengano riconosciuti poteri supremi e competenze amplissime in merito alle attività estrattive, ma ci si chiede se questo avvenga per ignoranza delle leggi in materia o per posizioni preconcette e strumentali. In entrambi i casi si fanno affermazioni approssimative nei migliori dei casi e prive di ogni fondamento nei peggiori.

Andando con ordine preme rimarcare, ancora, che le competenze del Parco in merito alle attività estrattive riguardano unicamente la valutazione di impatto ambientale (VIA), la valutazione d'incidenza e nulla osta. Per legge, è chiamato cioè a valutare come e in che misura la coltivazione prevista nelle aree contigue di cava (ACC) incida sull'ambiente in generale. Mentre la decisione sulle quantità complessive di materiale escavabile spetta alla Regione e le modalità sono definite dai Piani Attuativi di bacino (PABE) che devono essere approvati dai comuni.

In merito all'omessa produzione della Valutazione d'incidenza per i PABE del Canale delle Gobbie, si precisa che il Parco, come dimostrano i verbali pubblicati sul sito del Comune, ha partecipato ad una Conferenza di Servizi il 16 maggio 2024 e in quella sede ha dato la sua disponibilità a prendere parte ad un sopralluogo ritenendolo importante per la definizione degli habitat al fine della loro tutela. Il sopralluogo si è svolto l'11 giugno 2025, il Parco delle Alpi Apuane vi ha partecipato come dichiarato nel verbale, anche questo pubblicato sul sito del Comune.

Prima di emettere la pronuncia di incidenza, che per legge non può contenere prescrizioni - o si rilascia o non si rilascia -, ha partecipato a numerosi incontri con gli uffici del Comune e con i progettisti del PABE del Canale delle Gobbie al fine di risolvere le criticità rilevate.

Per questo, la valutazione dello studio d'incidenza ha avuto un esito positivo in quanto il Piano di Bacino in esame non compromette l'integrità dei siti Natura 2000 e le criticità sono compensate da misure di mitigazione. Il Parco dunque, sebbene non abbia partecipato alla Conferenza di Servizi del 12.06.2025 convocata dalla Regione Toscana, ha usato lo strumento del silenzio assenso perchè rispecchiava pienamente il parere favorevole di Valutazione d'Incidenza. Il Parco, quindi, ritiene di aver svolto quanto di sua competenza sull'argomento, ovvero una verifica di conformità alle Norme Tecniche d'attuazione e al Piano del Parco vigente e la verifica che non ci siano incidenze significative negative sugli obiettivi di conservazione dei siti Natura 2000. Anche dopo l'approvazione, il Parco svolgerà un'azione di vigilanza e monitoraggio sull'effettiva attuazione delle misure previste dal PABE, in particolare quelle relative alla mitigazione degli impatti e al ripristino ambientale. Inoltre, anche i singoli progetti di escavazione per essere approvati dovranno essere sottoposti alla procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale di competenza del Parco.

Per rispetto dei dipendenti dell'Ente, si precisa che tutte le segnalazioni fatte in merito ad abusi vengono sempre prese in carico e diventano oggetto di indagine e sopralluoghi da parte dei guardiaparco. Quando non vengano fornite risposte in merito, questo è dovuto al fatto che in alcuni casi da quelle stesse segnalazioni partono indagini che devono essere secretate per legge, mentre in altri casi non ci sono i presupposti perché queste sfocino in ordinanze. Ma ogni segnalazione viene sempre presa in carico.

Quanto all'accusa di diminuzione sull'attività di controllo da parte del Parco, i numeri evidenziano che non solo non c'è stata alcuna diminuzione delle verifiche effettuate, ma nel 2024 e in particolare nel 2025, addirittura, queste sono aumentate. Per quanto riguarda il 2025, sebbene non ci sia ancora un dato definitivo, è possibile già affermare che siamo in linea con gli anni precedenti.

Non è il numero delle ordinanze a rivelare il numero dei controlli! A meno che non si pensi che si debbano emettere provvedimenti anche in assenza di abusi".

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