"Il degrado del Pubblico Condotto di Lucca, conosciuto dai cittadini come "il Fosso", torna al centro dell'attenzione". Ad intervenire è l'Avv. Mauro Domenici, legale del Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica, che "denuncia il perdurare dello stato di abbandono dell'opera storica e richiama il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord alle proprie responsabilità, chiedendo un immediato intervento visto i contributi consortili versati ogni anno dai cittadini".
"Il Pubblico Condotto non è soltanto un canale – ricorda l'Avv. Domenici – ma un bene storico e identitario di straordinario valore, realizzato nel 1376 dalla Repubblica di Lucca e che ha rappresentato per secoli una risorsa fondamentale per lo sviluppo della città, alimentando mulini, cartiere e opifici. Oggi costituisce uno dei simboli della storia lucchese e il suo stato di degrado non è degno di una città che fa della propria storia e del proprio patrimonio culturale uno dei principali elementi di attrazione.
Ciò che rende ancora più grave la situazione è il fatto che le criticità erano già state segnalate al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord da tempo; infatti, già all'inizio di quest’anno la consigliera del Consorzio On. Dott.ssa Maria Teresa Baldini aveva pubblicamente chiesto chiarimenti sullo stato di abbandono del Pubblico Condotto e su come fossero state invece impiegate le risorse destinate alla sua tutela. Tuttavia, a distanza di mesi, non risulta che il Consorzio di Bonifica sia intervenuto, pertanto, l'On. Baldini si è trovata costretta ad intervenire pubblicamente sull'argomento.
Questa è la dimostrazione che quell'appello è rimasto inascoltato e che le criticità segnalate mesi fa non hanno ancora trovato una risposta da parte del Consorzio.
Per il Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica, questo rappresenta il segnale di un'inaccettabile inerzia. Quando persino una consigliera dell'organo consortile è costretta a richiamare più volte l'attenzione sulla medesima problematica – prosegue l’Avv. Domenici – è inevitabile interrogarsi sulle ragioni di questo immobilismo e chiedere perché non siano stati adottati interventi risolutivi. I cittadini hanno diritto di sapere.
Le numerose segnalazioni raccolte dal Gruppo descrivono un quadro caratterizzato da vegetazione infestante, sedimenti, alghe, rifiuti e diffuse criticità manutentive. A ciò si aggiungono le preoccupazioni espresse da alcuni residenti, che segnalano infiltrazioni d'acqua nelle abitazioni prospicienti il Pubblico Condotto, circostanze che rendono indispensabili verifiche tecniche approfondite per accertarne le cause e predisporre gli eventuali interventi necessari.
È paradossale – prosegue Domenici – che proprio nel periodo estivo, quando il Pubblico Condotto dovrebbe presentarsi nelle migliori condizioni grazie alla manutenzione effettuata nei mesi precedenti, cittadini e turisti si trovino davanti a un'opera storica lasciata al degrado. È un danno al decoro urbano, ma anche all'immagine di Lucca, città che fonda la propria identità sulla storia, sulla cultura e sul turismo.
Il legale richiama inoltre l'attenzione sul contributo consortile richiesto ogni anno ai proprietari degli immobili.
I cittadini continuano a pagare il contributo consortile confidando che le risorse raccolte vengano impiegate per garantire un'efficace manutenzione del territorio. Se però il risultato è quello che oggi è sotto gli occhi di tutti, è doveroso chiedere quali interventi siano stati effettivamente eseguiti, quali somme siano state destinate al Pubblico Condotto e come vengano utilizzati i contributi riscossi. La trasparenza è un dovere nei confronti dei cittadini. A destare ulteriore preoccupazione è anche l'approssimarsi del periodo in cui, negli ultimi anni, il territorio è stato interessato da fenomeni meteorologici intensi, con precipitazioni particolarmente abbondanti tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Proprio per questo è indispensabile che il Pubblico Condotto venga mantenuto in condizioni di piena efficienza, affinché possa svolgere correttamente la propria funzione idraulica.
Per questo motivo il Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica chiede al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord di rendere pubblici gli interventi di manutenzione effettuati sul Pubblico Condotto, le risorse economiche impiegate, la programmazione degli interventi futuri, gli eventuali accertamenti tecnici eseguiti a seguito delle segnalazioni di infiltrazioni e, più in generale, i criteri di utilizzo dei contributi consortili.
Il rispetto della storia di Lucca passa anche attraverso la cura del suo territorio. Il Pubblico Condotto merita manutenzione, valorizzazione e attenzione costante. I cittadini meritano risposte chiare e documentate e hanno il diritto di conoscere come vengono impiegate le risorse che ogni anno versano al Consorzio.
Infine, se il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord non provvederà tempestivamente agli interventi di manutenzione necessari – conclude l'Avv. Mauro Domenici – non potrà poi sottrarsi all'accertamento delle proprie responsabilità qualora, in occasione di fenomeni meteorologici intensi, si verifichino allagamenti o danni riconducibili ad omissioni manutentive. La manutenzione del reticolo idraulico non può essere rinviata: la prevenzione si fa oggi, non dopo che i cittadini avranno subito i danni".








