L'ingresso del nuovo socio Silvio Bianchi, la presenza delle istituzioni, la musica di Puccini e il ricordo dei progetti di solidarietà hanno reso l'8 ottobre una serata speciale per il Rotary Club Torre del Lago Turandot ECO.
Ci sono serate che vanno oltre il semplice incontro conviviale. Serate in cui le strette di mano diventano legami, le parole si trasformano in emozioni e il senso di appartenenza si fa ancora più forte.
Quella dell'8 ottobre 2026, nella splendida cornice del ristorante Il Basilico Fresco di Torre del Lago, è stata proprio una di queste.
Il Rotary Club Torre del Lago Turandot ECO ha vissuto un nuovo importante momento della propria crescita con l'ingresso di Silvio Bianchi, accolto ufficialmente nella famiglia rotariana attraverso la tradizionale spillatura da parte del presidente Paolo Cellai.
A condividere questo momento numerosi amici rotariani e rappresentanti delle istituzioni: Matteo Franceschi, presidente del Rotary Club Lucca Giacomo Puccini; Salvatore Frega, del Rotary Club Sant'Anna di Stazzema Via Francigena; Pina Bigini, assistente del Governatore del Distretto 2071 Alberto Papini, insieme a soci di altri Club.
Particolarmente gradita la presenza della sindaca di Viareggio Sara Grilli, della presidente del Consiglio comunale Paola Gifuni e di Angelo Taddeo, direttore artistico della Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago.
A rendere ancora più suggestiva l'atmosfera è stata la musica del giovanissimo pianista Mattia, prossimo a conseguire, nonostante la giovane età, il diploma in direzione d'orchestra. Le sue interpretazioni delle opere di Giacomo Puccini hanno regalato ai presenti momenti di autentica emozione, ricordando quanto la cultura e il talento dei giovani siano una ricchezza da custodire e valorizzare.
Tra i momenti più significativi della serata, l'intervento della sindaca Sara Grilli, che ha ricordato con grande affetto il nostro Panettontour e i service realizzati a favore di due istituti per bambini e giovani di Viareggio, iniziative che aveva avuto modo di conoscere quando ricopriva l'incarico di assessora alle Politiche sociali.
La sindaca ha ricordato la dedizione dei nostri soci e l'impatto positivo che quei gesti avevano avuto sui bambini, sui ragazzi e sul personale delle strutture.
Parole che ci hanno profondamente emozionato, soprattutto perché quei progetti risalgono a quando il nostro Club era appena nato.
Sapere che, pur muovendo i primi passi, eravamo già riusciti a lasciare un segno nel cuore delle persone rappresenta forse il riconoscimento più bello del nostro impegno.
Perché il bene fatto con sincerità non ha bisogno di grandi parole: sono i ricordi e i sorrisi delle persone a raccontarne il valore.
Durante la serata, il presidente Paolo Cellai ha sottolineato un concetto importante: «Il Rotary è fatto di forma, e la forma porta alla sostanza».
Una riflessione che racchiude il valore delle tradizioni rotariane, ma che per il nostro Club assume un significato particolare. Perché noi siamo, prima di tutto, sostanza: un gruppo di amici che crede nel fare, nel dare il buon esempio e nel costruire qualcosa di bello per il territorio. La forma custodisce i valori, ma sono le azioni a renderli vivi.
Non sono mancati interventi e proposte di collaborazione da parte degli amici rotariani presenti.
Il presidente del Rotary Club Lucca Giacomo Puccini, Matteo Franceschi, ha invitato il nostro Club all'evento del 19 novembre 2026, presso l'Auditorium San Romano di Lucca, dove Ciccio Graziani racconterà il trionfo della Nazionale italiana ai Mondiali di calcio del 1982, tra aneddoti, ricordi ed emozioni.
Un appuntamento di raccolta fondi legato a un importante progetto di respiro internazionale, che valorizza lo spirito rotariano e sostiene anche la realtà associativa Calcio Champagne. Un'ulteriore dimostrazione di come amicizia, sport e solidarietà possano generare nuove opportunità di servizio.
Un ringraziamento sincero va inoltre a tutto lo staff del ristorante Il Basilico Fresco, che con professionalità, disponibilità e attenzione ha contribuito alla splendida riuscita della serata, facendoci sentire accolti in un'atmosfera familiare.
E allora, che cosa ci lascia questo incontro?
Ci lascia la gioia di accogliere un nuovo amico, il piacere di condividere idee con altri Club, la vicinanza delle istituzioni e le emozioni della musica. Ma soprattutto la consapevolezza che anche un piccolo gesto, quando nasce dal cuore, può lasciare un segno destinato a durare nel tempo.
Questa serata ci ha ricordato ancora una volta che nel Rotary non esistono barriere: le uniche barriere sono quelle che costruiamo nella nostra mente.
Quando ci sono amicizia, rispetto e volontà di fare del bene, tutto diventa possibile.
E oggi il nostro pensiero più bello va a Silvio.
Benvenuto Silvio, nella nostra famiglia rotariana!
Da oggi sei parte anche tu di quella grande ruota dentata che non smette mai di girare. Giorno dopo giorno scoprirai che dietro quel piccolo distintivo si nascondono amicizie sincere, emozioni e la straordinaria possibilità di fare la differenza.
Perché il Rotary non è soltanto ciò che facciamo, ma ciò che riusciamo a diventare insieme.
Ed è proprio lì, quando l'amicizia diventa servizio e il desiderio di fare del bene si trasforma in gesti concreti, che inizia la grande magia del Rotary.








