"Oggi - domenica 28 giugno ndr - è il giorno del raccoglimento e della commozione nel ricordo dei Nostri morti; tuttavia, addolora e amareggia che la politica paia trasformare i condannati, in vittime", commentano Daniela Rombi dell'associazione "Il Mondo che vorrei" e gli avvocati Enrico Marzaduri, Riccardo Carloni, Gabriele Dalle Luche, Filippo Antonini, Tiziano Nicoletti.
"Sorprende, inoltre - prosegue la nota - che degli illustri avvocati contestino sentenze ormai definitive. Gli AD, Moretti, Soprano ed Elia sono stati dichiarati responsabili del disastro ferroviario di Viareggio e condannati dal Tribunale di Lucca e da tutti gli altri Giudici di merito e legittimità (27 magistrati, in sette gradi di giudizio).
Moretti è stato ritenuto responsabile sia come AD di RFI SpA ed anche come AD della Holding FSI SpA, in quanto ha esercitato la direzione e coordinamento del gruppo, con modalità rigida (nell'istruttoria processuale è stata data notevole prova documentale e testimoniale, del controllo dell'intero gruppo ferroviario da parte di Moretti).
Stupisce, sentir parlare di responsabilità oggettiva per gli AD (con pericolo per i manager e disincentivo per gli investitori), perché i Giudici hanno applicato i comuni principi giuridici di responsabilità colposa, di qualunque infortunio.
Infatti, la sentenza della Suprema Corte di Cassazione dell'8 gennaio 2021 (peraltro, apprezzata dagli imputati per il mancato riconoscimento dell'aggravante della violazione della normativa sulla sicurezza del lavoro, con conseguente prescrizione degli omicidi colposi) ha accertato, in modo irrevocabile le responsabilità degli Amministratori Delegati, tra cui lo stesso Moretti, sulla base di consolidati principi di diritto (ben noti, sin dal processo per il tragico rogo ThyssenKrupp)".







