Stazzema- Sull'Albo Pretorio del Comune di Stazzema è stato pubblicato il verbale inerente al consiglio comunale del 30 luglio 2026, durante il quale è stata discussa l'interrogazione avente per oggetto la situazione del Campo della Rimembranza della frazione di Mulina di Stazzema che il gruppo consiliare Luce a Stazzema aveva presentato a seguito di un post pubblicato il 20 luglio 2026 sul sito Borghi della Toscana (facebook). Una turista aveva caricato delle foto inerenti al paese di Mulina e, dopo aver visitato il Parco della Rimembranza, alla situazione in cui versava il campo scrivendo "che è vistosamente trasandato, trasformato in giardino pubblico con lapidi sul terreno spezzate praticamente distrutte, il monumento con le lapidi su ambo i lati completamente illeggibili, annerite dal tempo e dall'incuria". (Virgolettato tratto dal verbale).
Sarebbe stato estremamente interessante, alla luce di quanto è accaduto dodici giorni dopo con l'apertura della chiesa di Mulina, rimasta chiusa sei anni e 9 mesi, aver potuto leggere le dichiarazioni del sindaco con cui, stando al verbale, ha parlato della chiesa di San Rocco e non del campo della rimembranza. Purtroppo l'intervento del primo cittadino non è stato registrato e pertanto non è stato trascritto sul verbale del Consiglio comunale, dove sono stati invece trascriti gli interventi del consigliere Baldino Stagi, capogruppo di Luce a Stazzema, gruppo consiliare che ha presentato l'interrogazione sul Campo della Rimembranza, e del presidente del Consiglio comunale Alessio Tovani. Da precisare che all'evento della riapertura della chiesa di San Rocco il sindaco non è intervenuto. Per rispetto al luogo di culto e di memoria della barbarie nazifascista che l'edificio rappresenta, evito di riproporre e di aggettivare il "momento storico" vissuto lo scorso 11 agosto (rivissuto nel pomeriggio del 16 agosto con la celebrazione della S. Messa in onore del patrono San Rocco) anche perché ho doverosamente documentato ai consiglieri comunali di Stazzema e al CDA dell'Istituzione Parco nazionale della Pace la "riapertura della chiesa di Mulina " con una specifica lettera protocollata il 21 agosto (Prot. nr. 7893). La missiva è stata inoltrata all'attenzione dell'Arcivescovo di Pisa, Mons. Saverio Cannistrà, per via telematica all'indirizzo mail della Segreteria della Curia di Pisa. Per la cronaca, lo scorso 5 settembre ho denunciato la scarabocchiatura delle due lapidi presso il monumento caduti e il tracciamento col gesso di un gioco sul vialetto del Campo della rimembranza e ho richiesto che si provveda quanto prima a munire il campo della recinzione sul lato della via provinciale di Stazzema e su quello parallelo al Fosso di Pomezzana, per motivi di sicurezza e per impedire l'accesso improprio dal muretto (lato fosso) e non, come ha dichiarato il sindaco (sulla carta stampata ndr) per interdire il campo alla frequentazione pubblica. La richiesta di rispetto per il luogo della memoria di Mulina non può essere meschinamente traslata in questa maniera. A tal fine il 16 settembre ho scritto una lettera (Prot nr.8785) a tutti consiglieri comunali sconfessando le dichiarazioni del sindaco e dando loro ulteriori riscontri. Il gruppo Luce Stazzema ha presentato il 25 settembre una nuova interpellanza chiedendo che fosse discussa durante il consiglio comunale che si è svolto tre giorni fa, il 29 settembre. Non so ancora se l'interpellanza sia stata discussa o se è stata rinviata alla prossima assise civica.
Giuseppe Vezzoni








