Marco Boccella, avvocato e scrittore toscano, si è classificato secondo al Premio Bukowski 2026 con il suo romanzo d'esordio “Glitch - Anatomia di una manipolazione”.
La giuria, venerdì 27 giugno a Viareggio, ha premiato un'opera che si muove con disinvoltura tra fantascienza, tensione psicologica e poliziesco, fino a un finale spiazzante che ribalta le aspettative del lettore. Una struttura narrativa fluida e calibrata, capace di tenere il lettore in equilibrio tra due piani di realtà che si confondono pagina dopo pagina.
Glitch segue le indagini del detective Zane Carver nella oscura città di New Castle, alla ricerca di una serie di inquietanti sparizioni. Ma dietro l'enigma poliziesco si nasconde una verità più profonda e destabilizzante: Zane Carver non esiste. È il mondo allucinato in cui è sprofondato Zeno Marvelli, diciottenne milanese caduto in coma dopo aver assunto la pillola PAM, sfida lanciata online e accettata con leggerezza - la GLITCH Challenge.
Un romanzo che interroga il presente: cosa resta dell'identità quando il confine tra reale e virtuale si incrina e cosa significa essere manipolati da una sfida social.
Boccella, da anni attivo come professionista nel settore legale, porta nella scrittura la stessa precisione analitica e lo stesso sguardo lucido sulle zone d'ombra dell'animo umano che caratterizzano la sua professione.
Il riconoscimento al Premio Bukowski arriva mentre l'autore è al lavoro per portare Glitch in libreria, con il manoscritto attualmente al vaglio di alcune case editrici nazionali.






