Nuovo appuntamento con lo storico dell'arte e saggista Davide Pugnana che sabato 10 ottobre alle 17.00 nel Giardino d'Inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi racconterà Rene Magritte in una conferenza dal titolo: Magritte. Il tradimento dell'immagine, ossia uno dei più importanti esponenti del Surrealismo e la sua opera più famosa e provocatoria: Il tradimento delle immagini, realizzata nel 1929 e conosciuta universalmente per la scritta Ceci n'est pas une pipe (Questa non è una pipa).
L'evento è promosso e sponsorizzato da Giulio Garsia Allianz Bank Financial Advisor.
Scrive Pugnana nella presentazione: "Che cosa vediamo davvero quando guardiamo un'immagine? E che cosa accade quando ciò che vediamo sembra contraddire ciò che sappiamo? È da questa domanda che prende avvio «René Magritte. Il tradimento dell'immagine», una conferenza dedicata a uno dei protagonisti più radicali e originali dell'arte del Novecento. Magritte ha trasformato la pittura in un luogo di interrogazione della realtà. Le sue immagini, apparentemente semplici e riconoscibili, introducono infatti una frattura nel rapporto abituale tra le cose e il loro significato: una pipa che non è una pipa, una mela che nasconde un volto, un cielo che invade una stanza, uomini che precipitano dal cielo, oggetti quotidiani sottratti alla loro funzione e collocati in contesti impossibili. Magritte ci ricorda che un'immagine non è la realtà che rappresenta: è un sistema di segni, una costruzione, una convenzione. La pittura non coincide con il mondo, ma produce un altro mondo, governato da rapporti inattesi tra parole, cose e immagini. La conferenza segue questo percorso attraverso alcune delle opere più celebri dell'artista, mostrando come Magritte abbia fatto dell'ordinario uno strumento per mettere in crisi le nostre certezze percettive. La sua pittura non cerca semplicemente di rappresentare l'impossibile: costruisce situazioni nelle quali è la nostra stessa idea di realtà a diventare problematica. si affronta inoltre il tema fondamentale del rapporto fra immagine e parola. In Magritte, la scrittura non si limita a spiegare l'immagine: può contraddirla, destabilizzarla, renderla ambigua. Parola e figura cessano così di essere strumenti complementari e diventano due sistemi autonomi che si confrontano e si tradiscono reciprocamente.
Evento gratuito. Prenotazione obbligatoria 0584 787251








