La montagna al centro di avventure, sogni e storie, di vite, peripezie e imprese straordinarie. La montagna al centro anche dello schermo e della sala cinematografica, luogo di incontro, confronto e scoperte, come può essere una vetta, e il viaggio per raggiungerla. La montagna al centro di sfide e conquiste, di racconti coraggiosi e di film che offrono uno sguardo, originale, su di essi, sui loro protagonisti e le loro storie. Film che saranno protagonisti di "Cinema Incontri e Storie di Montagna", la rassegna organizzata dal Cinema Centrale in collaborazione con il Cai di Viareggio e che porterà sullo schermo, in quattro serate, il 5 e 19 marzo, e il 2 e 16 aprile, alle 21, con un'introduzione precedente a ciascun proiezione a cura dell'associazione al prezzo unico di 8 euro e ridotto a 6 per i soci Cai, storie di uomini e donne che, spinti dall'amore e dalla passione per la montagna, hanno sfidato i propri e i limiti altrui.
Ad aprire la rassegna sarà, il 5 marzo alle 21, in lingua originale con sottotitoli in italiano, K2. La grande controversia, film distribuito da Mescalito Film, diretto da Reinhold Messner che, attraverso immagini d'archivio suggestive, ricostruisce la spedizione del 1954 che portò alla conquista della seconda vetta più alta del mondo. Il film, non solo un documentario sull'alpinismo, ma una riflessione profonda sulla natura umana, sull'onore, sulla ricerca della verità e anche su come la solidarietà tra compagni di cordata possa trasformarsi in conflitto, si concentra in particolare sulla figura di Walter Bonatti, giovane alpinista coinvolto nella spedizione, che per anni fu al centro di accuse e controversie.
Pasang. All'ombra dell'Everest, film diretto da Nancy Svendsen e distribuito da Mescalito Film, e opera protagonista del 19 marzo alle 21, è la cronaca del percorso che portò Pasang Lhamu Sherpa a diventare la prima donna nepalese a scalare l'Everest nel 1993. Pasang Lhamu Sherpa, donna nepalese con tre figli, con il sogno di diventare la prima donna a scalare l'Everest, motivo per cui si mette contro famiglia, alpinisti stranieri, Paese e natura stessa, conquista la vetta il 22 aprile 1993 alle 14.40, con una spedizione fatta da sole donne. Qualche ora dopo, offerto un contributo all'emancipazione femminile del suo Paese, a causa della scarsità dei mezzi con cui fu organizzata la spedizione e del peggioramento delle condizioni metereologiche, lascia la sua vita tra quelle nevi senza tempo. E la regista Svendsen ricostruisce quella vita, quell'impresa e i quattro tentativi precedenti di Pasang, attraverso l'ausilio di materiali d'archivio, che offre uno sguardo un'impresa che ha dato a una nuova generazione il coraggio di credere nelle proprie possibilità.
Il protagonista dell'incontro del 2 aprile, alle 21, sarà Hermann Buhl e la sua impresa sul Nanga Parbat, la nona montagna più alta del mondo. Hermann Buhl: Oltre Ogni Cima diretto da Werner Bertolan, prodotto da Albolina Film e distribuito da Mescalito Film, attraverso immagini d'archivio, testimonianze e rievocazioni emozionanti, ripercorre le tappe fondamentali della vita di Buhl, esplorando non solo le sue imprese alpinistiche, e quelle 41 ore di traversata in cui Buhl sfida l'ignoto, la fatica e la solitudine, ma anche gli aspetti personali che lo hanno reso una figura unica e indimenticabile. Un film, quello di Bertolan, che è un omaggio a un uomo che ha vissuto la montagna con passione, coraggio e determinazione, spingendosi oltre ogni limite e lasciando un'impronta indelebile nella storia dell'alpinismo.
L'indimenticabile storia dell'alpinista trentenne Tom Ballard, scomparso insieme a Daniele Nardi mentre tentavano di salire sulla cosiddetta montagna assassina, il Nanga Parbat, in Pakistan, nel febbraio 2019, sarà protagonista della proiezione del 16 aprile alle 21, con il film L'ultima vetta di Chris Terrill. Nel 2019, l'alpinista britannico Tom Ballard, detentore di vari primati, scomparve su una delle montagne più pericolose della catena himalayana, il Nanga Parbat. 25 anni prima e ad appena 160 chilometri di distanza, sua madre Alison Hargreaves, una delle più grandi alpiniste di ogni tempo, era morta sul K2. L'ultima vetta segue la sorella di Tom, Kate, mentre si reca sul Nanga Parbat per dire addio al fratello. Con un mix di riprese familiari effettuate nel corso di 25 anni e degli straordinari filmati realizzati da Tom fino a pochi giorni prima della morte, questo documentario racconta la storia incredibile ed emozionante di una famiglia che, mossa dalla passione per l'alpinismo, ha dedicato e, nel caso di Alison e Tom, sacrificato la propria vita per scalare le vette ghiacciate più alte del pianeta.
Info e biglietti disponibili su www.viareggiocinema.com








