Da oltre quattro anni, i consiglieri di opposizione Nicola Morelli, Pietro Cima, Marzia Lucchesi e Pietro Bertolaccini denunciano una realtà grave: molte delle nostre scuole non sono ancora pienamente in regola con la normativa antincendio. "Non stiamo parlando di numeri o di burocrazia: si tratta di bambini, ragazzi, insegnanti e personale scolastico che ogni giorno frequentano edifici che dovrebbero essere sicuri, ma che in realtà non lo sono. Dalla documentazione ufficiale dell'Ufficio Lavori Pubblici emerge chiaramente che le SCIA antincendio – i documenti fondamentali per la certificazione di sicurezza – sono ancora in fase iniziale di studio. In altre parole, "si è provveduto ad attivare le opportune procedure di affidamento degli incarichi tecnici necessari al deposito tempestivo delle SCIA". Al momento, dai documenti ricevuti, risulta evidente che le SCIA non sono state completate né inviate ai Vigili del Fuoco per l'autorizzazione. Di conseguenza, le scuole non possono essere considerate a norma. Questo ritardo non è solo burocratico: rappresenta un rischio concreto per chi frequenta questi edifici.
Le scuole coinvolte sono:
Scuola dell'Infanzia T. B. Morganti a Bozzano
Scuola dell'Infanzia Spinola e Scuola Primaria San Giovanni Bosco
Scuola Primaria A. Manzoni a Massarosa
Istituto Comprensivo A. Sforzi a Piano di Conca
Scuola Secondaria di Primo Grado G. Puccini e Scuola Primaria G. Pascoli a Stiava
Scuola dell'Infanzia A. Moro a Piano di Mommio
Ogni giorno decine di vite attraversano questi corridoi: bambini pieni di entusiasmo, ragazzi in crescita, insegnanti e personale dedicato all'educazione. Nessuna scusa burocratica può giustificare ritardi che mettono a rischio questa comunità. La sicurezza non è un optional: è un diritto e un dovere. La prevenzione antincendio non è solo un requisito tecnico: è la differenza tra la vita e la tragedia. Vie di fuga sicure, impianti funzionanti, procedure conosciute dal personale: ogni dettaglio conta. Ogni minuto di ritardo aumenta il rischio che un incidente possa avere conseguenze gravi. Aspettare che accada l'irreparabile è inaccettabile. Non basta più promettere interventi o rassicurare i cittadini: servono fatti concreti e immediati. Come opposizione, noi continueremo a denunciare questa situazione con fermezza. Non è politica, è coscienza civica: proteggere i bambini e garantire loro ambienti sicuri è un dovere inderogabile. Ogni famiglia deve poter mandare i propri figli a scuola senza paura. Ogni insegnante deve poter lavorare senza timore. Ogni bambino deve poter crescere sapendo che la scuola è un luogo protetto. Non accetteremo più ritardi, scuse o procedure incomplete. Le scuole devono essere sicure ora. La vita dei nostri bambini non può aspettare".
Allarme antincendio nelle scuole: basta parole, servono fatti: l'appello dei consiglieri dell'opposizione del comune di Massarosa
Scritto da Redazione
Massarosa
24 Gennaio 2026
Visite: 151








