"Mi lasciano abbastanza basito e amareggiato le dichiarazioni della nuova assessora alla scuola Silvia Barsotti in merito alla gestione dei nidi comunali e alla non riapertura del nido di Piano di Conca, gli accordi in maggioranza erano altri e se il prossimo anno scolastico apriranno due nidi su tre, quindi verrà nuovamente chiuso Piano di Conca, le ragioni sono solo economiche legate al bilancio approvato dalla nuova maggioranza che amministra Massarosa da quando è stata buttata fuori la mia forza politica Sinistra Comune", scrive Mario Navari, ex assessore alla scuola di Massarosa.
"In merito alla gestione dei nidi - prosegue Navari - il comune di Massarosa lo scorso anno è stato commissariato dal ministero riguardo al mancato raggiungimento dei LEP (livelli essenziali delle prestazioni) che sono tre, due obiettivi sono stati pienamente centrati, è stato raggiunto infatti il numero di assistenti sociali per abitanti indicato dalla norma come anche è stata completata l'attivazione del servizio del trasporto speciale per persone con disabilità.
Il terzo obiettivo, raggiunto poi in corsa per il 2026, ma in bilico per l'anno educativo 2027/28, è la percentuale dei bambini residenti iscritti nei nidi che viene individuata nel 33% e che noi non raggiungevamo a inizio anno, vuoi per difficoltà imputabili alla situazione di dissesto e anche alla realizzazione in corso del terzo asilo a Piano di Mommio.
L'obiettivo del 33%, come ricordato, deve essere raggiunto anche nel 2027 ed è possibile non solo raggiungerlo ma anche superarlo se, una volta aperto Piano di Mommio, si tenesse aperto anche Piano di Conca, struttura che, sotto il mio assessorato, è tornata ad essere attiva e a disposizione della cittadinanza, mantener attivo anche per il prossimo anno il nido di Piano di Conca significherebbe addirittura eliminare del tutto le liste di attesa per i cittadini di Massarosa.
Quest'anno le prescrizioni individuavano in 88 il numero dei bambini nei nidi, l'anno prossimo la quota richiesta è di 120, considerando che Massarosa ha 50 posti e Piano di Mommio ne avrà 60 è evidente a tutti che il terzo nido di Piano di conca che ha 30 posti non solo è indispensabile per l'obiettivo ministeriale ma permetterebbe di andare addirittura oltre il 33%".
"C'è poi un altro aspetto da considerare - scrive ancora Navari - e riguarda la gestione dei fondi PNRR sull'asilo nido di Piano di Mommio, un investimento di quella portata si giustifica se effettivamente si dimostra che è necessario un ampliamento dei posti nido, mi chiedo se si possa giustificare ugualmente anche nel caso in cui il comune per riempirlo chiuda una struttura che aveva già, ed era perfettamente funzionante.
Ricordo che l'impegno di aprire tutti e tre i nidi era stato preso pubblicamente sia sulla stampa che in consiglio comunale dalla stessa sindaca che ben conosceva le problematiche relative ad una chiusura di Piano di Conca come era consapevole di quale opportunità sarebbe stata mettere a regime tutti e tre i nidi, facendo così di Massarosa un comune veramente virtuoso nella gestione dei servizi dell'infanzia con percentuali che farebbero invidia a tanti territori.
Ad oggi invece, per ragioni unicamente legate alla gestione finanziaria dell'ente, l'amministrazione si trova a parlare di progetti 0-6 non meglio definiti, di fumose attività legate alla genitorialità, parole che possono suonare anche allettanti ma che nascondono una realtà molto più semplice, l'amministrazione doveva dare le gambe ad un servizio nidi su tre strutture e, in barba agli impegni presi, non ci ha messo i fondi necessari", conclude Navari.