"L'Amministrazione tenga gli occhi ben aperti sulle decisioni che avvengono in RetiAmbiente, le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa di recente dal sindaco di Capannori devono metterci in allarme", a scriverlo è Mario Navari, ex assessore all'ambiente di Massarosa.
"Procediamo con ordine - continua Navari - a fine gennaio partecipai all'assemblea dei comuni di RetiAmbiente dove era in votazione il documento di indirizzo per arrivare a redigere il piano industriale che dovrà essere approvato a breve.
In quell'occasione il voto da parte mia fu quello di astensione motivato dal fatto che non era ancora ben chiaro quale sarebbe stato il futuro di un progetto di costruzione di un ossicombustore a Peccioli, avevo dichiarato quindi che avrei votato favorevolmente al piano industriale solamente se l'ipotesi dell'ossicombustore fosse tramontata, poi è successo che sono stato rimosso dalla giunta quindi sarà l'assessore Zinzio a rappresentare Massarosa in RetiAmbiente nel delicato passaggio dell'approvazione del piano industriale.
Tengo a precisare che all'epoca la posizione che tenni di astensione in attesa di chiarimenti fu osteggiata dalla Sindaca che non la condivise ma avrebbe voluto un voto favorevole per allinearsi alla posizione di alcune amministrazioni a guida PD, che erano favorevoli appunto al progetto dell'ossicombustore.
Il perché della mia contrarietà all'ossicombustore è molto semplice, la messa a terra di un impianto del genere spingerebbe in una direzione opposta a quella in cui ha creduto il nostro comune in tutti questi anni che è la stessa di tutti i comuni che fanno parte dell'associazione Rifiuti Zero, come anche ha ribadito di recente il sindaco di Capannori, ovvero quello dell'incremento della raccolta differenziata, obbiettivo negli anni raggiunto a Massarosa con numeri importanti.
La creazione di un ossicombustore invece va nella direzione opposta in quanto è un impianto dove conferire l'indifferenziato, va quindi incontro a quei territori che fanno poco e male la raccolta differenziata.
Impianto che oltretutto desta non poche preoccupazioni dal punto di vista dell'impatto ambientale.
Arriviamo ad oggi, apprendiamo che esistono territori che spingono per sciogliere le Società Operative Locali (SOL), nel nostro caso ERSU, e fare una gestione unica di Reti ambiente per tutto l'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) della costa toscana, gestione che per vastità sarebbe distante dai territori e dalle esigenze dei cittadini fruitori del servizio.
A spingere in questa direzione sono gli stessi comuni che avrebbero da guadagnare dall'impianto di ossicombustione, primo Peccioli poi Pontedera e Pisa, con Livorno possibilista, un accordo quindi politicamente trasversale.
Io credo che il nostro comune debba continuare nel solco delle politiche di Rifiuti Zero con un sempre maggiore incremento della quantità di differenziata e per questo non si può che essere contrari ad un impianto come quello dell'ossicombustore che incentiva invece la produzione di maggiore quantità di indifferenziato che ha costi enormi per lo smaltimento ed è la principale causa dell'aumento della TARI, in parole povere i comuni virtuosi nella differenziata pagano anche per quei comuni che non la fanno.
Per incrementare uniformemente la raccolta differenziata credo che il nostro comune debba farsi valere politicamente perché RetiAmbiente preveda sgravi TARI per i comuni virtuosi come il nostro che ottengono ottimi risultati nella raccolta differenziata.
Nelle prossime settimane si giocherà da questo punto di vista una partita decisiva su quale via percorrere come ambito per lo smaltimento dei rifiuti, mi auguro che l'amministrazione abbia la forza per tenere una posizione politica chiara, in favore dei cittadini e delle tematiche ambientali".