Sinistra Italiana Massarosa interviene nel dibattito regionale sull’ipotesi di realizzare un ossicombustore a Peccioli, sottolineando come la questione coinvolga direttamente anche il territorio massarosese.
“Pensare che un impianto di questo tipo non abbia effetti su Massarosa è un errore: le politiche sui rifiuti sono sovracomunali e incidono sull’intero sistema territoriale”.
Secondo Sinistra Italiana Massarosa, un impianto di combustione richiede un flusso costante di rifiuti, con conseguente aumento del traffico pesante su scala regionale e possibili ricadute anche sulle principali direttrici locali.
Viene inoltre evidenziato l’impatto ambientale indiretto: “Più movimentazione significa più emissioni. L’ambiente non si ferma ai confini amministrativi”.
Ma la critica principale è di natura strategica: “Il rischio è vincolare per decenni le politiche regionali alla necessità di alimentare l’impianto, rallentando modelli alternativi basati su riduzione, riuso e riciclo”.
Sinistra Italiana richiama quindi esperienze virtuose come quelle di Capannori e della stessa Massarosa, dove negli ultimi anni sono migliorati i risultati della raccolta differenziata senza ricorrere a nuovi impianti di combustione.
“Non si tratta di essere contrari a priori, ma di scegliere quale modello di sviluppo vogliamo per il futuro”.
Sinistra Italiana Massarosa ribadisce la propria contrarietà al progetto e chiede alla Regione Toscana di puntare su politiche più ambiziose di riduzione dei rifiuti e tutela ambientale.








