Il pubblico ama e sceglie il Green Theatre. La seconda edizione del Pietrasanta Green_Theatre si chiude con un risultato che va oltre il dato numerico: quattro appuntamenti, quattro sold out, oltre 1.000 le presenze complessive.
Un risultato che conferma la capacità del progetto di incontrare un pubblico eterogeneo attraverso una proposta culturale che supera il concetto tradizionale di cartellone di intrattenimento.
Nato da un'idea e dalla direzione artistica di Renato Raimo, Pietrasanta Green_Theatre ha consolidato nel 2026 la propria identità: portare lo spettacolo dal vivo nei luoghi del territorio e trasformare ogni appuntamento in un'esperienza da vivere nella sua interezza.
Lo spettacolo dal vivo esce dai luoghi stereotipati ed entra in ville, giardini, dimore bellissime e spesso nascoste, luoghi di lavoro, luoghi di vita, un'occasione preziosa per 'viverli' attraverso il teatro, l'arte, la cultura e la convivialità.
La rassegna si conferma definitivamente uno degli appuntamenti di punta dell'estate in Versilia, nella sua città d'arte, Pietrasanta. Non soltanto un successo di pubblico, ma la conferma di un indice di gradimento costante e della capacità del format di generare interesse, partecipazione e fidelizzazione.
Il segreto? Un'esperienza immersiva costruita attorno al valore del tempo, dell'ascolto e della scoperta, che tra luglio e agosto ha proposto quattro appuntamenti in alcune delle location più suggestive e sorprendenti del territorio. Un invito a rallentare In una società nella quale l'esperienza culturale rischia spesso di essere consumata rapidamente, il Green_Theatre propone una scelta diversa: restituire valore al tempo. Il pubblico viene invitato ad arrivare prima dello spettacolo, a camminare, osservare, conoscere un luogo, incontrare altre persone, assistere ad una creatività artistica in diretta, brindare mentre cambia la luce del giorno. Poi arriva lo spettacolo, suggestivo, senza barriere, diretto. E la serata non finisce: pubblico e artisti si ritrovano nella convivialità della cena per la condivisione di gusto ed emozioni vissute.
Nasce così un tempo lento, volutamente distante dalla fruizione tradizionale dello spettacolo che comincia con l'apertura del sipario e termina con l'applauso. Il Green_Theatre costruisce invece un prima, un durante e un dopo. Il 2025 aveva dimostrato che l'idea poteva funzionare. Il 2026 ha dimostrato che quell'idea può diventare identità.
Questo successo è il risultato di un progetto sicuramente innovativo ma che è stato possibile confermare con collaborazioni importanti, dal Comune di Pietrasanta, al fattivo sostegno economico di partner radicati nel territorio: banca BVLG, IpercoopFirenze. Il main sponsor Continental Investiment ha dimostrato una grande sensibilità verso un progetto diverso, con ricadute economiche sul territorio, capace di sperimentare e creare contatti fisici tra luogo di lavoro e cultura. Ne è stato un esempio la serata del 18 luglio dedicata a Giacomo Puccini all'interno della Savema.
I contenuti artistici del cartellone hanno soddisfatto un pubblico selettivo, attento, che riscopre la bellezza di un'offerta artistica che accontenta tutti i gusti e che valorizza il territorio e ne allarga i confini. Con un'attenta valorizzazione del cibo del territorio affidata al chef del calibro di Giuseppe Mancino del Principe di Piemonte, e del catering Gabriele Ghirlanda. Così il primo appuntamento - e primi appalusi – per "Ennio... la voce dell'anima" alla Fondazione Centro Arti Visive, poi la straordinaria affluenza di pubblico tra i marmi della Savema per "L'altro Giacomo", omaggio ai 100 anni di Turandot, cui è seguita la serata a Villa La Coloreda con l'energia del musical "Oltre Grease... Il concerto" e infine la prima nazionale alla Fondazione Cav di "Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci". L'ultima opera firmata da Renato Raimo, autore, regista e interprete, che affronta la dimensione più umana, intima e contemporanea del grande poeta toscano, nato proprio nel territorio pietrasantino, a Valdicastello. Il progetto dedicato a Giosuè Carducci ha creato l'opportunità, mai verificatasi, di siglare un "patto di amicizia" con l'Amministrazione comunale di Castagneto Carducci, con la quale il festival ha condiviso la prima nazionale, creando un ponte culturale tra i due territori della Toscana legati alla memoria e alla figura di Giosuè Carducci. Patto che porterà in futuro, grazie al Green Theatre, ad altri progetti.
Con la seconda edizione, il Pietrasanta Green Theatre consolida così la propria identità: non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un progetto culturale che mette in relazione arte, territorio, persone e luoghi che vengono riscoperti e vissuti, goduti.
E già si lavora per l'estate 2027.