La Cna di Lucca ha elaborato e inviato a tutte le candidate ed i candidati alla carica di Sindaco di Viareggio, incontrati in questi giorni, un documento programmatico dettagliato di dieci pagine che delinea le priorità strategiche per il futuro economico e sociale della città. Il documento pone l’accento sulla necessità di coniugare lo sviluppo delle imprese con la sostenibilità e il miglioramento della qualità della vita.In un contesto segnato dal calo dell’imprenditoria artigiana e dall’aumento dei costi di energia e materie prime, la Cna chiede interventi urgenti per le piccole e medie imprese. Tra le priorità figurano la riduzione della pressione fiscale locale (IMU, TARI, COSAP), incentivi per le nuove attività e per le start-up e il sostegno alle botteghe storiche. Sul fronte amministrativo, si richiede sburocratizzazione e una decisa riduzione dei tempi autorizzativi.Il porto è considerato un asset strategico che necessita di una pianificazione certa. L’organizzazione auspica che la variante al Piano Regolatore Portuale possa arrivare all’approvazione in tempi rapidi per definire il futuro assetto e funzioni dell’area di competenza dell’Autorità Portuale, per migliori servizi e infrastrutture e per attrarre investimenti. Fondamentale è anche la riqualificazione delle aree artigianali, con interventi su viabilità e logistica e infrastrutture digitali.Per il settore turistico, la Cna, riconoscendo il lavoro fatto in questi anni in termini di rilancio, propone una strategia integrata volta anche alla destagionalizzazione, promuovendo e valorizzando luoghi, eventi e identità locale (mare, cultura, tradizioni, sport) per incentivare e allungare la presenza dei turisti in qualsiasi stagione dell’anno, anche di concerto con gli altri comuni della Versilia. Un punto cruciale riguarda la tutela delle imprese balneari di fronte alla direttiva Bolkestein, per salvaguardare il "modello Versilia" e la tradizione e la storicità del nostro sistema di accoglienza.Le imprese faticano molto a trovare personale qualificato e Cna Lucca è in prima linea per creare percorsi formativi in grado di favorire il mismatch tra domanda e offerta. L’amministrazione può giocare un ruolo importante anche su questo fronte come partner per la promozione dei mestieri artigiani e per supportare progetti con le scuole, ma anche per creare spazi di coworking e incubatori e dare incentivi anche di natura normativa.Molte le criticità rilevate da Cna Lucca sul fronte del rischio idraulico, dalle mareggiate agli allagamenti in caso di forti piogge che paralizzano la città. Non esistono soluzioni semplici ma l’impegno a trovarle. Sul fronte della transizione energetica la proposta riguarda la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), partendo dall’area portuale per poi estendersi alle altre zone produttive e residenziali, al fine di abbattere i costi energetici per imprese e cittadini anche attraverso la creazione di uno sportello dedicato.Sul tema mobilità, in attesa di soluzioni definitive che in alcuni casi richiedono tempi molto lunghi e della definizione del tracciato della cosiddetta “Via del Mare”, vengono chieste alle candidate e ai candidati soluzioni rapide per decongestionare la Darsena (anche tramite nuove tecnologie come i semafori intelligenti). Un sistema di mobilità snello ed efficiente va a beneficio di residenti e imprese e rende sicura un’intera area. Viene, tra le molte cose, sollecitato un potenziamento anche dei collegamenti ferroviari con l'aeroporto di Pisa.In merito alla sicurezza, si propone un approccio partecipato che insieme alle forze dell’ordine preveda anche il coinvolgimento di cittadini, imprese, istituti di vigilanza mediante progetti come il protocollo del Ministero dell’Interno “Mille occhi sulla città” e il controllo di vicinato.Cna Lucca, infine, auspica un coinvolgimento attivo sulla strumentazione urbanistica che vada anche oltre gli obblighi imposti dalla legge regionale sui percorsi partecipativi; una revisione, almeno in alcuni casi disciplinati, delle superfici minime degli alloggi, per favorire l'acquisto di case da parte di giovani e lavoratori fuorisede; il recupero del patrimonio edilizio esistente. Forte attenzione viene chiesta anche sul nuovo Piano Integrato del Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli che non vada a discapito delle attività produttive, laddove insediamenti produttivi o attività commerciali già esistono."Il futuro di Viareggio passa attraverso una visione chiara e una forte collaborazione tra istituzioni e categorie economiche," conclude il documento di Cna Lucca. "Chiediamo alle candidate e ai candidati un impegno concreto per costruire una città più competitiva, inclusiva e sostenibile".








