"A oltre un anno e mezzo dall'insediamento, il Consorzio di Bonifica Toscana Nord è ancora privo degli indirizzi di mandato. Un fatto grave, che certifica l'incapacità dell'attuale presidenza di definire una visione e di indicare una direzione chiara all'Ente". A scriverlo è Maria Teresa Baldini, consigliere del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, della lista difendiamo il territorio, che prosegue: "Nel 2025 il Presidente Sodini, dopo ripetuti solleciti, aveva annunciato agli amministratori la costituzione, entro settembre, di un tavolo condiviso per elaborare le linee di mandato. Un impegno rimasto lettera morta: settembre è passato, e di quel percorso non vi è stata alcuna traccia. Ancora oggi, i consorziati non sanno quali siano le priorità né come verranno impiegate le risorse per garantire la sicurezza idraulica del territorio. A questo immobilismo si affianca una presenza istituzionale insufficiente. L'assenza del Presidente ad appuntamenti strategici, come ad esempio il convegno alla Camera dei Deputati, rappresenta un segnale politico preciso: il Consorzio non è adeguatamente rappresentato nei luoghi in cui si discutono scelte rilevanti per il territorio. Se gli impegni professionali impediscono di esercitare con continuità il ruolo di guida, allora è legittimo porsi una domanda chiara: perché il Presidente non si dimette?", si domanda Maria Teresa Baldini.
"Nel frattempo, l'azione amministrativa si limita a riproporre solo quanto già avviato dalla precedente gestione: collaborazioni con associazioni, protocolli con il mondo agricolo, iniziative già strutturate. Nessuna discontinuità, nessuna innovazione. Si sopravvive politicamente sulle scelte di chi c'era prima. Ancora più grave è quanto accade nelle nomine interne. Nelle commissioni assembleari non si premia la competenza né si garantisce una rappresentanza equilibrata: prevalgono invece logiche di appartenenza e veri e propri giochi di potere. È emblematico il caso del consigliere Vinchesi Andrea, nominato in ben due commissioni e addirittura eletto presidente di una di esse, nonostante si fosse candidato in una lista alternativa a quella del Presidente Sodini. Allo stesso modo, risulta inspiegabile la presenza di due rappresentanti di Coldiretti nella commissione agricoltura a fronte dell'esclusione del rappresentante della Confederazione Italiana Agricoltori. Scelte che non rispondono a criteri di equilibrio, ma a logiche politiche ben precise. È sempre più evidente come il Consorzio sia oggi condizionato dal Partito Democratico di Massa Carrara, con una gestione che appare piegata a dinamiche di partito piuttosto che orientata all'interesse generale. Il risultato è un Ente meno efficiente, meno autonomo e meno capace di rispondere alle esigenze dei cittadini".
"Infine, un dato che non può essere ignorato: per ammissione della stessa amministrazione, il costo dello sfalcio di un metro quadrato di corso d'acqua supera di oltre il doppio quanto previsto dal prezzario regionale. Un'anomalia evidente, su cui è lecito chiedere l'intervento degli organi di controllo, dal Genio Civile alla Regione Toscana", così dichiara la consigliera Maria Teresa Baldini della lista difendiamo il territorio.








