Nella notte tra il 10 e l'11 settembre una donna è morta investita da un'auto sul vecchio cavalcavia, nei pressi di Torre Matilde. Ai familiari va il nostro cordoglio e la vicinanza della città intera.Purtroppo non è un episodio isolato. Da anni le strade di Viareggio sono teatro di incidenti che costano vite umane, spesso proprio tra chi si muove a piedi o in bicicletta. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani.L'episodio della scorsa notte riporta all'attenzione un tema strutturale della città: la sicurezza di chi si muove senza un'auto, in particolare nei punti di maggiore criticità come i cavalcavia, spesso privi di percorsi ciclopedonali adeguati e di illuminazione sufficiente.Una città vivibile è anche una città dove muoversi senza un'auto non significa mettersi a rischio. Il nuovo sottopasso è un primo passo importante e atteso da tempo, ma da solo non basta: mancano ancora piste ciclabili capillari che colleghino davvero i quartieri al centro affinché chi vive in periferia abbia una alternativa reale all'auto. Un trasporto pubblico più funzionale e diffuso è parte della stessa risposta, perché meno auto in strada significano meno rischi. Servono anche soluzioni concrete per il cavalcavia Barsacchi, che ha già visto troppi tragici eventi.L'opposizione di centrosinistra chiede che l'Amministrazione affronti questi temi con un confronto concreto in una seduta di Commissione dedicata, per costruire insieme una città più sicura. Ricordiamo inoltre che sul PUMS sono già state depositate le osservazioni, e chiediamo che nella versione finale del Piano la sicurezza di pedoni e ciclisti, a partire dai cavalcavia e dai collegamenti con le periferie, sia davvero al centro.
Sicurezza stradale a Viareggio: l'opposizione di centrosinistra chiede un piano su cavalcavia, piste ciclabili e trasporto pubblico
Scritto da Redazione
Politica
13 Settembre 2026
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