VIAREGGIO - Venerdì 24 aprile il Rotary Club Sant'Anna di Stazzema - Via Francigena ha avuto l’onore di ospitare in Conviviale, presso il Ristorante Portus a Viareggio, Marco Rossato, navigatore straordinario che da anni solca i mari italiani in solitaria, accompagnato dal suo fedele cane e dalla sua inseparabile carrozzina. Atleta paralimpico è stato il primo a compiere un giro d’Italia in solitario, socio del Club e presidente dell’associazione Timonieri Sbandati, ma soprattutto indiscusso protagonista di imprese che uniscono sport e inclusione. A guidare la serata la giornalista Maria Cristina Ercini, che conosce Rossato fin dal suo arrivo a Viareggio e che negli anni ha avuto il privilegio di raccontare molte delle sue avventure e che ha accompagnando gli ospiti in un viaggio: il viaggio di Marco. Il navigatore ha ripercorso le tappe del suo percorso come velista con disabilità. Cominciando dalla sua esperienza a Sabaudia, dove l’incontro con Luigi Zambon e Gabriella Assenza, avuto dopo l’incidente in moto che a soli 27 lo ha costretto in sedia a rotelle, si è rivelato fondamentale nel suo percorso umano e sportivo. In quel contesto nasce il legame con la sua amata imbarcazione Tornavento: “La prima volta che sono salito a bordo - ha sottolineato - ho capito che era la barca giusta dove vivere le mie esperienze e anche la mia nuova vita”. Tra i passaggi centrali del suo racconto, quello del primo giro d’Italia, nel 2018, in solitario (in compagnia del suo fidato amico a quattro zampe Muttley) sul trimarano DragonFly 800 “Foxi Lady” narrato anche attraverso un suggestivo video realizzato dalla Fondazione Toscana. Commovente il ricordo di Luigi “Ligi” Assenza, maestro di vita e punto di riferimento, che nel 2019, andandosene, gli ha lasciato in eredità Tornavento. In quel momento Rossato decide che è il momento di recuperare quella barca e riportarla in mare, per fare il secondo giro d’Italia. Così il 2 giugno 2023 salpa da Venezia, assieme al caro amico Igor Macera (anche lui paraplegico), con la barca divenuta totalmente elettrica, compiendo una doppia sfida, un secondo giro d’Italia, con un equipaggio disabile costretto all’uso della carrozzina. “Arrivati al traguardo - confessato il velista- ho guardato al cielo e ho detto Ligi hai visto? Ci siamo riusciti! Ed è stata una gioia immensa”. “È nelle storie dense di emozione come questa che ritroviamo il senso del nostro stare insieme e che ogni giorno abbiamo qualcosa da imparare e una ragione per andare avanti”, ha sottolineato il presidente del Rotary Vittorio Giusti. Sulla stessa linea il Fondatore del Club Bruno Ulisse Viviani: “Avere Marco nella nostra compagine non è solo un grande onore, ma un valore aggiunto per il nostro club. Ascoltarlo è una lezione concreta che invita a guardare oltre i nostri limiti”
Rossato ha quindi ricordato il forte legame con Viareggio: “Sono arrivato durante il periodo del Covid, ho subito trovato una grande accoglienza. L’approdo della Madonnina, (dove è ormeggiato Tornavento) per me è una seconda casa, anche per la sua accessibilità, fondamentale per poter far vivere il mare a tutti “. Oggi è impegnato nella formazione e nello sviluppo di soluzioni per superare le barriere nelle marine e nelle imbarcazioni.
Nel salutare gli ospiti, il navigatore, ha infine illustrato i prossimi progetti: il terzo giro d’Italia nel 2027, che lo vedrà in navigazione con l’amico Sante e la sua allieva Giusy, con due imbarcazioni e un percorso dedicato all’Universal Design e alla Vela terapia.
Un incontro, terminato con un lungo applauso, che ha parlato di libertà, resilienza e dignità e che ha ricordato a tutti noi che il servizio rotariano nasce proprio qui, nell’ascolto delle storie che cambiano lo sguardo, nell’incontro con chi ci insegna a non fermarci davanti agli ostacoli.








