Due percorsi, un tratto anche sensoriale con sculture lignee, che si immergono nel patrimonio culturale-storico e ambientale di Stazzema. Entrambi sono passeggiate semplici, accompagnate da pannelli descrittivi, sculture lignee di animali delle Apuane e aree di sosta attrezzate, che saranno inaugurate sabato 12 settembre alle ore 17,00 al Palazzo della Cultura di Cardoso. La prima archeovia prende il via dal Palazzo della Cultura di Cardoso e si sviluppa tutta all'interno della parte del borgo di Vallinventri, sfruttando la vecchia via di Cardoso, fra vicoli e una mulattiera che sfocia poco sotto la chiesa Santa Maria Assunta, in quello che è stato ridefinito Giardino del Forato, una piccola area pic-nic . La seconda, un pochino più impegnativa, prende il via non lontano dalla Buca della Fate, un sito archeologico risalente al Neolitico che verrà integrato nel percorso nel 2027, sale verso la località Orzale e poi passando per Malpasso, nel bosco, conduce al Santuario di San Leonardo e Cava Casalina, per poi scendere di nuovo in paese fino al Giardino del Forato e al Palazzo della Cultura di Cardoso.
Le Archeovie nascono con l'obiettivo di raccontare il territorio attraverso i luoghi che si attraversano, mettendo in relazione natura, storia e cultura. La pannellistica accompagna il visitatore alla scoperta delle caratteristiche dell'area, dalla flora e dalla fauna alle attività che nei secoli hanno segnato il paesaggio, come la castanicoltura, l'attività mineraria e l'estrazione e lavorazione dei materiali lapidei. «Le Archeovie – spiega la dottoressa Deborah Giannessi, presidente dell'associazione ArcheoVersilia che ha curato il progetto – sono percorsi reali, pensati per essere vissuti direttamente sul territorio. L'idea è quella di offrire un'esperienza semplice tra cultura e natura, accessibile e alla portata di tutti. Per questo abbiamo realizzato due itinerari con caratteristiche diverse: uno più breve, all'interno del paese di Cardoso, che può essere percorso interamente oppure anche solo in alcuni tratti, pensato per famiglie, bambini e persone con disabilità motorie, e un secondo itinerario ad anello che si inoltra invece nei boschi».
Un'attenzione particolare è stata riservata anche alla possibilità di vivere il territorio attraverso i sensi. Il Giardino del Forato, facilmente raggiungibile dalla strada carrabile, è stato attrezzato con tavoli e panchine e offre una suggestiva vista sul monte Forato. Nello spazio è inoltre presente un'esposizione di sculture lignee raffiguranti alcuni degli animali delle Apuane, donate da artisti provenienti da tutta Italia. Un percorso esperienziale nel quale le opere possono essere conosciute anche attraverso il tatto.
Il progetto nasce dalle numerose uscite effettuate da ArcheoVersilia a Cardoso per la ricerca delle incisioni rupestri e dalla progressiva consapevolezza della ricchezza del patrimonio presente in questa parte delle Apuane. «La volontà – sottolinea Giannessi – è stata quella di promuovere e condividere questa ricchezza, affinché possa essere conosciuta sempre meglio e, proprio per questo, maggiormente tutelata. Le Apuane custodiscono una rete fittissima di testimonianze e percorsi creati dall'uomo nel corso dei millenni: dall'archeologia ai tracciati minerari, fino ai luoghi di culto. Le Archeovie rappresentano un primo modo per raccontare questa storia». Un lavoro che guarda però anche alla ricerca e al futuro. «La storia di questa terra è ricchissima e remota e molto resta ancora da esplorare e da scrivere – prosegue la presidente di ArcheoVersilia -. Con queste iniziative si apre un nuovo capitolo nella ricerca scientifica avviata tre anni fa con le nostre prospezioni sul territorio e alla quale seguiranno presto scavi archeologici. Le Archeovie sono una piccola finestra sulle possibilità di valorizzazione di un patrimonio culturale e ambientale unico».
Per la realizzazione del progetto si è sviluppata una importante sinergia tra ArcheoVersilia, il Comune di Stazzema, il Parco Regionale delle Apuane, l'Unione dei Comuni, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, le associazioni sul territorio come i Raggi di Belen, cittadini di Cardoso Volegno e Pruno, l'Università di Pisa nel dpt. di Scienze della Terra, l'Orto Botanico di Pisa. Un desiderio fortemente condiviso di offrire con semplicità a tutti l'enorme Bellezza dei luoghi.
«Da parecchio tempo collaboro con la dottoressa Giannessi e ArcheoVersilia, attivamente presenti a molte iniziative, in più di una delle quali anche come protagonisti – commenta l'assessore alla Cultura del Comune di Stazzema Anna Guidi -. Con l'inaugurazione di Archeovia si apre un capitolo più sostanzioso, destinato a lasciare un segno sul territorio in termini di conoscenze e opportunità. Il Giardino del Forato oggi, a breve il Museo dell'Orso Speleo a Pruno e il recupero, scientificamente testato, di sentieri e siti. Ringrazio la dottoressa Giannessi e ArcheoVersilia per il percorso condiviso che dal passato guarda al futuro».








