Seravezza. Modifiche in vista per le attività di Bed and Breakfast svolte in forma imprenditoriale. Ad apportare modifiche al settore è la nuova legge regionale in base alla quale non è più ammessa l'apertura di affittacamere e B&B di natura non imprenditoriale mentre le attività esistenti, sempre a carattere imprenditoriale, dovranno modificare entro il prossimo 1° luglio la destinazione d'uso da residenziale a turistico-ricettiva.
Un tema che è stato al centro di un incontro convocato, nei giorni, scorsi, dall'assessore a edilizia e urbanistica del Comune di Seravezza Adamo Bernardi, con gli omologhi di Pietrasanta Ermanno Sorbo, di Forte dei Marmi Andrea Mazzoni e di Stazzema Alessio Tovani.
"Una riunione convocata per confrontarci sul testo della nuova legge e sulle sue ricadute – spiega l'assessore Adamo Bernardi – in merito alla quale si sono evidenziate diverse criticità. A partire dai tempi stretti entro i quali ottemperare alla disposizione, mentre sappiamo che il cambio di destinazione d'uso non è una pratica sempre così rapida. Un altro aspetto da approfondire è quello relativo al fatto che alcune attività possono ricadere in aree che non consentono il cambio di destinazione. E poi c'è la necessità di chiarire il tema inerente il rispetto degli standard, come quelli del verde e dei parcheggi. È su questi aspetti che chiederemo un incontro in Regione, per ottenere chiarimenti in merito e per proporre una proroga della scadenza. Nel frattempo stiamo aprendo un confronto anche con gli altri Comuni della Versilia".
"Sul nostro territorio – spiega l'assessore a urbanistica ed edilizia del Comune di Pietrasanta, Ermanno Sorbo – abbiamo censito 28 Bed & Breakfast e 24 Affittacamere di cui, rispettivamente, 21 e 14 gestiti in forma imprenditoriale. Rispetto all'entrata in vigore della legge regionale, i nostri strumenti urbanistici, in particolare il piano operativo, ci lasciano un certo margine di sicurezza perché ammettono il passaggio di destinazione da residenziale a turistica e anche il possibile ritorno al residenziale. Questa opportunità, tuttavia, deve essere valutata e bilanciata con la disponibilità del nostro territorio a recepire quelle soluzioni di affitto più stabili, quindi in formula non breve ed è su questo che stiamo lavorando. Ma le situazioni, fra i Comuni dell'Alta Versilia, sono molto eterogenee e richiedono un esame e, forse, anche soluzioni differenziate. Di sicuro c'è bisogno di più tempo per approfondire, coinvolgendo anche gli altri enti del comprensorio, per trovare una linea operativa che risponda a ogni esigenza".








