Si intitola "Lessico della minorità" la nuova pubblicazione che sarà presentata lunedì 27 luglio, alle ore 18.00, nel Giardino di Palazzo Mediceo.
La rassegna promossa dalla Biblioteca comunale "Sirio Giannini" ospita padre Domenico Paoletti, frate minore conventuale che dialogherà con Paola Lemmi ed Elisabetta Lo Iacono.
La presentazione di questo libro, scritto da un frate francescano, è stata inserita nella programmazione della biblioteca comunale con lo scopo di ricordare anche l'ottavo centenario della morte di Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, che ricorre proprio quest'anno.
Il libro propone ventuno vocaboli (Parola, Grazie, Dono, Accogliere, Credere, Gioia, Fragilità, Cura, Prossimità, Umiltà, Camminare, Insieme, Com-passione, Incontro, Fratello/sorella, Fratelli minori e Sorelle povere, Libertà, Speranza, Eternità, Amore, Fiducia) tracciando, attraverso di essi, un percorso introspettivo dell'esperienza di Francesco d'Assisi e della sua proposta di vita che non ha perduto d'attualità "nell'odierno contesto di ipertrofia comunicativa, quando l'anoressia del pensiero ha finito per produrre un'ipertrofia della chiacchiera".
Padre Domenico Paoletti è nato a Feudo Alto (TE) ed è frate minore conventuale. Ha studiato teologia fondamentale all'Università Gregoriana e ha conseguito il dottorato in Teologia alla Pontificia Facoltà Teologica "San Bonaventura" di Roma. Nella stessa Facoltà è stato preside per due mandati e docente stabile di Teologia fondamentale. Tiene corsi in centri accademici e collabora con varie riviste.
Tra i numerosi incarichi ricoperti, quello di formatore, ministro provinciale dei frati minori conventuali d'Abruzzo e Molise (1996-2004), Vicario della Custodia Generale del Sacro Convento di Assisi. Da un anno guida la Parrocchia del Santuario del Sacro Tugurio di Rivotorto, in Assisi, primo nucleo della fraternità francescana.
Numerose le sue pubblicazioni, tra queste:
- "Paolo VI testimone dell'amore", "Minorità: la forma di Francesco", "Prossimità: il linguaggio di Francesco", "Accoglienza: lo stile di Francesco", "Corporeità eterna".
Nell'occasione sarà esposto il dipinto "Ben venga sorella morte", opera dell'artista Matteo Castagnini, realizzato su assi di barche di migranti e oggetto, nei mesi scorsi di un pellegrinaggio in varie chiese della Versilia e al Santuario di Rivotorto, in attesa di essere esposto in modo permanente – da ottobre – nella chiesa di San Francesco a Ripa di Roma.








