Ha preso il via lunedì il soggiorno marino per ultrasessantacinquenni, con la presenza di una trentina di cittadini che, sino al 3 luglio, potranno usufruire dalle ore 9 alle 17 della spiaggia attrezzata comunale a Vittoria Apuana.
L'avvio della nuova stagione della colonia è stata anche occasione per condividere il pranzo con l'assessore al sociale Stefano Pellegrini che ha portato i saluti dell'amministrazione comunale. Seduti a tavola anche i responsabili di Cirfood , la cooperativa della ristorazione che prepara i pasti e con i quali c'è un dialogo aperto su tante iniziative, anche solidali.
A seguito delle preferenze espresse l'anno scorso dai partecipanti alla colonia, in merito ai piatti proposti, quest'anno si è organizzato un pranzo comune, così da mettere a punto un menu rispondente ai differenti gusti dei presenti.
"Un confronto apprezzato – commenta l'assessore Stefano Pellegrini – e che porta con sé la volontà di far sì che i servizi non siano calati dall'alto ma frutto anche di un confronto con i fruitori, per una reciproca soddisfazione, da parte degli utenti, di chi prepara i pasti e anche del Comune che predispone questa attività".
La presenza della cooperativa Cassiopea consentirà ai presenti, nella quasi totalità donne, di abbinare alla spiaggia e al momento di relax nella struttura della colonia, anche diverse attività di socializzazione e di divertimento.
"Colgo l'occasione per ringraziare la Cassiopea della professionalità dimostrata – aggiunge Pellegrini – per il bellissimo rapporto stretto con i partecipanti al soggiorno. È bello vedere questa attenzione e questo legame di affetto che si manifesta con ognuno di loro, ricambiati dalla saggezza che le persone anziane sanno donarci".
La colonia marina non si chiude con la fine del soggiorno ma rappresenta un canale di amicizia e di coinvolgimento sempre aperto, tanto che i partecipanti sono già stati invitati alla festa della Rete comunale della solidarietà in programma il 23 agosto.
"Sarà anche quest'anno una bella occasione di gioia e di condivisione – conclude Pellegrini – perché i servizi non devono essere fini a se stessi ma il veicolo per promuovere anche nuove amicizie e rafforzare la coesione della nostra comunità".








