Ormai sono entrato in un'età in cui il tempo stringe e diventa sempre più difficile trattenere la domanda che voglio porre dopo le alzate di scudi a seguito del taglio di 90mila euro dal fondo che lo Stato eroga a favore del Parco nazionale della Pace per mantenere viva e valorizzare la memoria:
La memoria è un investimento per il futuro anche per la frazione di Mulina di Stazzema, luogo da cui iniziò la strage nazifascista del 12 agosto 1944?
È lecito porre l'interrogativo dopo che dal dicembre 2000, anno in cui il Parlamento italiano approvò la legge con cui si costituì il Parco nazionale della Pace, lo Stato iniziò a finanziare la memoria unendosi alla Regione Toscana, che con una propria legge, la n. 39 del 12/8/1991, già finanziava il Comitato alle Onoranze dei Martiri di Sant'Anna di Stazzema. Sono venticinque anni di finanziamento pubblico che Stato e Regione Toscana erogano. Un sostegno complessivo di svariati milioni di euro. Di questa massa di contributi pubblici quale entità è stata destinata alla frazione di Mulina di Stazzema, indicata anche come Porta del Parco?
Il monumento a don Menguzzo, inaugurato l'8 luglio 2000, quindi prima dell'approvazione del Parco nazionale della Pace e giorno in cui fu consegnata la Medaglia d'oro alla memoria di don Fiore Menguzzo nelle mani della nipote del prete, Maria Augusta Baldassarri, è stato realizzato attraverso la raccolta di donazioni concesse dai famigliari del prete, da comuni cittadini e solo moralmente "istituzionalizzato" con la donazione di 500 mila lire fatta dall'On. Carlo Carli.
Sarebbe pertanto illuminante conoscere quanto del contributo annuale che lo Stato e la Regione Toscana erogano a favore del Parco nazionale della Pace, quindi per mantenere viva e valorizzare la memoria, sia stato sinora investito nella frazione di Mulina di Stazzema.
Da ricordare, dopo diverse istanze, che alla Medaglia d'oro di don Fiore Menguzzo non sia stata ancora intitolata una piazza né una via, che nonostante le richieste debitamente protocollate ancora non si è provveduto a mettere lungo la pubblica strada un cartello storico turistico che informi i visitatori che si addentrano nella valle delle Apuane meridionali del Procinto, Croce, Nona e Matanna che la frazione di Mulina è luogo di strage nazifascista.
La messa in sicurezza del tetto della chiesa di S. Rocco è stata possibile grazie la sensibilità storica e morale che ha avuto il CdA della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca erogando un contributo di 200mila euro. Il secondo monumento realizzato in onore a don Menguzzo e che fu inaugurato il 27 gennaio 2009 è stato realizzato in sinergia storica e artistica tra i comuni di Stazzema, di Cascina, Gruppo Labaro Martiri di Mulina e materialmente pagato con le risorse dell'Unione dei Comuni dell'Alta Versilia con l'attuale sindaco Maurizio Verona nel ruolo di presidente.
Ancora: lo scorso gennaio la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha deliberato un contributo di 15mila euro a favore della sistemazione del Campo della Rimembranza e del sentiero della chiesa di Mulina. Ma dei milioni di euro che lo Stato e la Regione Toscana hanno complessivamente erogato dal 2000 al 2025 solo pochissimi euro sono stati spesi nel paese. Concludo così, prendendo in prestito una frase letta in questi giorni:
se la decurtazione di 90mila euro è uno "schiaffo alla memoria", come definire la situazione che vige a Mulina di Stazzema, il luogo da cui iniziò tutto?
Così ha ufficialmente riconosciuto il sindaco Maurizio Verona nel consiglio comunale del 27 novembre 2025 e che è riscontrabile sul verbale della seduta: [...] l'operazione parte, fa tutta quella porcheria che fa iniziando da Mulina continuando a Sant'Anna [...]
Giuseppe Vezzoni