Il progetto culturale e informativo “Solange Marchignoli, Le Vittime Insospettabili”, curato dalla giornalista, scrittrice Ilaria Bonuccelli, nasce con l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla sensibilizzazione e alla prevenzione della violenza di genere. L’iniziativa è promossa dall’associazione Fortemente Noi APS e si svolge con il patrocinio della Regione, della Provincia e del Comune, è stata fortemente voluta dal Sindaco e Presidente della commissione pari opportunità Bruno Murzi e dall’assessore alla cultura Graziella Polacci.
Forte dei Marmi. Passa il tempo, non il dolore. Quello fisico, terribile, penetrante, resta un’eco nella memoria. Ha un tono evocativo. Il dolore persistente è un altro, quello delle domande che ancora non hanno una risposta completa: perché gli ho permesso di farmi questo. E questo non sono solo i cazzotti che ti fanno svenire. “Questo” è accettare l’umiliazione, la denigrazione, credere che vali meno di quello che sei, che il suo sguardo su di te sia più giusto del tuo.
Sono passati mesi dall’aggressione. E’ avvenuta all’estero, durante una vacanza di prestigio. Solange Marchignoli era già un’avvocata stimata, coraggiosa, capace di assumere la difesa di imputati e imputate che nessuno avrebbe voluto. E di spiegare in televisione, senza scadere nelle risse, le proprie posizioni scomode. Eppure è toccata anche a lei. Già. Essere picchiata, brutalmente, dall’ex compagno.
“Mi sono risvegliata che avevo una la frattura della mascella aperta che, parole semplici, significa che avevo i miei denti in gola”. Per la prima volta, viene allo scoperto nello studio Mediaset di “Dentro la notizia”, l’avvocata Solange Marchignoli indossa, come sempre, gli occhiali scuri che la caratterizzano. Può parlare di Garlasco o di Alessia Pifferi, gli occhiali non se li toglie mai. Fa un’eccezione alla fine dell’intervista con Gian Luigi Nuzzi.
Sabato 11 aprile, Solange Marchignoli, invece, sarà a Forte dei Marmi a parlare di sé e di violenza con chi vorrà ascoltare, porre domande, condividere dubbi, magari anche esperienze. Da quando è diventata anche vittima, l’avvocata, infatti, ha deciso di non sprecare la sofferenza: di condividerla e metterla a disposizione perché altre possano comprendere prima di essere in situazioni ad alto rischio. Situazioni che non capitano solo a chi ha una cultura o un’istruzione limitata, a chi ha pochi mezzi per difendersi. Magari a chi proviene da un ambiente disagiato, ha una situazione economica compromessa, un lavoro precario.
La violenza contro le donne è atrocemente democratica. Quanto è accaduto all’avvocata Marchignoli dimostra che la violenza è un fenomeno trasversale e che i meccanismi di demolizione dell’autostima, di denigrazione, la speranza di riuscire a cambiare chi abbiamo accanto, il sentimento iniziale che diventa dipendenza affliggono tutte e tutti. Possono affliggere tutte e tutti. E che il luogo comune “A me non sarebbe mai potuto succedere” deve iniziare a vacillare.
Solange Marchignoli è una vittima come le altre. Che ha rischiato di farsi spezzare un dito o di farsi sfregiare il volto a morsi dall’ex compagno. E per un periodo ha dato la colpa dei comportamenti pericolosi alla dipendenza da cocaina del partner. Poi, piano piano, ha realizzato che non era la cocaina, lo stress, o altro. Era solo violenza. Da denunciare senza vergogna.
Un ringraziamento al Presidente Carlo Alberto Carrai del Consorzio Turistico della Versilia per la cortese collaborazione che ha dato all’iniziativa.
L’ingresso è libero.








