“È necessaria una rappresentazione corretta dell’attuale quadro politico di Massarosa che ne inibisca l’impazzimento”. Lo afferma Rosario Brillante del Comitato civico CIPIT, attualmente coordinatore e referente protempore dell’esperimento politico Unire la Sinistra, nato a Massarosa a seguito della crisi amministrativa della Giunta Barsotti, “allo scopo di unire le forze della sinistra e ricostruire un’alleanza progressista”.
Secondo Brillante, sostenere che oggi a Massarosa governi ancora il centrosinistra “è un grave errore di impostazione politica”, perché la coalizione che portò all’elezione di Simona Barsotti “non esiste più nella forma originaria. La crisi amministrativa apertasi a Massarosa non può essere considerata conclusa, come superficialmente qualcuno aveva frettolosamente sostenuto. Al contrario, ciò che si è innescato è un vero e proprio circolo vizioso, del quale avevo segnalato rischio e conseguenze fin dall’inizio della crisi: nessuno può dunque stupirsene”.
Brillante ricorda infatti che quella coalizione comprendeva PD, Orgoglio Massarosa, Sinistra Comune, Movimento 5 Stelle e altre realtà della sinistra locale, come Sinistra Italiana, ma sottolinea come “nel tempo queste forze non siano mai state realmente coinvolte in maniera organica nelle scelte amministrative”.
“La recente crisi amministrativa – aggiunge – ha ulteriormente e innegabilmente indebolito il quadro politico complessivo. Oggi governa soltanto una parte del centrosinistra, mentre forze significative come Sinistra Comune, Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana restano escluse”.
Per Brillante “ridurre questa complessità a una lettura semplificata significa non cogliere fino in fondo la reale condizione di stallo e frantumazione del centrosinistra massarosese”, con il rischio di produrre “soluzioni politiche sbagliate. Massarosa è un Comune difficile da governare: povero di risorse, socialmente fragile, con una macchina amministrativa generosa ma debole nella sua consistenza, bisognoso quindi di equilibrio e responsabilità istituzionale. E’ necessario mettere a frutto tutte le risorse umane disponibili”.
Da qui l’invito a “superare tensioni personali, rabbia e atteggiamenti autoreferenziali” e ad aprire una discussione seria sulla funzionalità dell’Ente, l’elaborazione delle scelte di fine legislatura e sul futuro della coalizione progressista in vista delle prossime elezioni amministrative”.
“È necessario cambiare il tavolo sul quale si sta giocando questa partita politica – conclude Brillante – cambiare atteggiamento, avanzare una proposta capace di ricostruire il confronto, uno spirito di coalizione e per questa via il centrosinistra massarosese”.
Ed infine sostiene: “Spetta al Partito Democratico in quanto ad oggi principale forza del centrosinistra locale, l’assunzione di una chiara responsabilità politica: servono segnali di disponibilità per arrivare alla progressiva apertura di un dialogo che porti, sin da subito ad un confronto vero, ampio e tempestivo tra tutte le forze che intendono costruire un’alternativa credibile alla destra. Il varo del rinnovo della commissione scuola, con la messa a frutto delle capacità personali e di merito di Michela Sargentini, può essere un primo fondamentale banco di prova della nascita di una rinnovata postura improntata all’invito alla reciproca serietà; e il segnale che non si è dimenticato che sullo sfondo resta una destra che sarebbe un gravissimo errore continuare a sottovalutare”.








