Mercoledì 9 ottobre 1963, ore 22:39. Una gigantesca frana precipita dal Monte Toc nell'invaso della diga del Vajont in Friuli. La tracimazione dell'acqua contenuta nel bacino artificiale dilava, travolge e distrugge tutto ciò che incontra. Nel fondovalle si contano quasi duemila morti di cui circa 500 tra bambini e adolescenti.
La tragedia del Vajont di quel maledetto mercoledì a Longarone, Erto e Casso è stata raccontata in memorabili film come quello di Renzo Martinelli e rappresentata in spettacoli teatrali come quello dell'indimenticabile monologo di Marco Paolini "Orazione civile". Dopo quel disastro annunciato, però, nessuno aveva osato dare voce a chi era sopravvissuto all'oblio, a chi in quelle terre era voluto restare rifiutandosi di essere esiliato.
Dieci anni di riprese e di assidua frequentazione di quei luoghi e soprattutto di quelle genti colpite dalla catastrofe e, nel sessantesimo anniversario del disastro, Negrini porta sugli schermi il suo ultimo lavoro cinematografico "La luna sott'acqua". Dallo stesso regista definito un "docusogno", il film ci trasporta in un'atmosfera sospesa tra poesia e realtà nel paesino e nell'animo delle genti di Erto oggi.
Paesaggi impregnati di memoria collettiva, immagini poetiche, dialoghi, interviste si susseguono rendendo lo spettatore partecipe dell'umano sentire di una comunità ancora sospesa tra intime paure, ricordi e rinnovate speranze. Non è solo cronaca o rappresentazione del trauma. È storia di vera resistenza e resilienza, ovvero di ostinata opposizione al volere e potere altrui combinata con una radicata e condivisa capacità di affrontare, superare e riorganizzare la propria vita e quella di una comunità dopo il dramma della sciagurata tragedia del Vajont.
Salvo un personaggio, non ci sono attori professionisti. C'è pure lo scrittore e alpinista Mauro Corona, anche se Negrini non cerca "divi protagonisti" bensì voci e cori di un territorio che, non arresosi, si interroga sul proprio futuro.
Uscito nelle sale nel 2023, "La luna sott'acqua" ha ricevuto oltre 13 premi e riconoscimenti, nazionali ed internazionali (Regno Unito, Spagna, India, ecc.).
Nato a Torino, il regista e autore Alessandro Negrini inizia la sua carriera cinematografica dopo essersi trasferito in Irlanda nel 2001. Da allora vive e lavora tra Irlanda e Italia. Il suo cinema più premiato dal pubblico e dalla critica, affronta i temi sociali abbinando il carattere documentaristico con un approccio poetico e onirico.
Giovedì 21 maggio alle ore 21:15, il Cinema dei Servi di Massa, in collaborazione con l'Associazione "Alberto Benetti APS", ha in programma la proiezione del film "La luna sott'acqua" . Sarà presente anche il regista Alessandro Negrini che dialogherà con il pubblico.
Un'occasione da non perdere per quest'unica proiezione a Massa di un'opera dall'elevato valore sociale, culturale ed estetico.







