Domenica 30 agosto si concluderanno le celebrazioni del bicentenario della Madonna del Sant' Amore che con tanto sentimento e impegno il paese di Ruosina ha promosso per onorare questa plurisecolare venerazione mariana. Ieri sera la frazione ha vissuto la tradizionale baldoria che ha alzato le fiamme dal greto del Vezza. La preparazione della pila per la focata ha richiesto giorni di preparativi da parte dei volontari. Se quello di ieri sera è stato un momento tutto popolano per continuare a tener viva una tradizione antica, quella del grande fuoco propiziatorio alla vigilia della festa, oggi ardore religioso e quello ruosinese si fonderanno nella dedicazione completa alla festa della Madonna del Sant' Amore che coinvolgerà l'intera giornata. Alle 10,30 l'Arcivescovo di Pisa, mons. Saverio Cannistrà, celebrerà la messa solenne nella chiesa di S. Paolo. Poi a cura della comunità si terrà un incontro comunitario e la degustazione dell'aperitivo. Alle 21 l'apoteosi per significare in maniera indelebile questi duecento anni di venerazione mariana: si accenderanno migliaia di lumini per la spettacolare luminaria e prenderà il via la processione della statua e del quadro della Vergine che saranno portati lungo l'intera frazione pavesata di bandierine bianco celesti.
Un lavoro di altri tempi che tuttavia la comunità di Ruosina è riuscita ancora a offrire a se stessa ma anche ai tantissimi non residenti che stasera e domani sera non si faranno certo mancare l'occasione di partecipare a una festa in cui si riafferma una continuità plurisecolare di vita paesana che solo il connubio stretto tra fede e popolo può consentire. A Ruosina questo legame resiste ancora, come il senso d' appartenenza a una comunità la cui storia la portò a essere il centro economico e industriale della valle del Vezza secondo solo a Seravezza e fu luogo della prima sede del municipio di Stazzema .
Foto di repertorio. Madonna del Sant'Amore 2024
Giuseppe Vezzoni








