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Scritto da Redazione
Cultura
25 Agosto 2026

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Giovedì 27 agosto alle 21 sulla terrazza dell'Hotel Esplanade di Viareggio lo scrittore Mario Bernardi Guardi presenta il libro "Il ragazzo che fu Pinocchio" (Mauro Pagliai Editore).  Conduce Elena Marchini. 
 
Cosa è successo al celebre burattino di legno dopo che è finalmente diventato un bambino in carne ed ossa? Che fine hanno fatto Mastro Geppetto, Lucignolo e la Fata Tuchina?
In una narrazione originale e affascinante, che è allo stesso tempo ideale seguito e rilettura critica del capolavoro di Carlo Collodi, un Pinocchio adulto ripercorre le proprie peripezie, riflettendo su errori, sfortune, occasioni mancate. L'autore offre in questo modo una versione nuova e inaspettata della figura che ha ispirato e appassionato generazioni di lettori.   
Secondo Elémire Zolla, Pinocchio è un miracolo letterario "dalla profondità esoterica quasi intollerabile". Non è un caso che, proprio nel solco del grande filosofo e studioso di religioni, lo scrittore Mario Bernardi Guardi dia oggi alle stampe una rilettura del capolavoro di Collodi mettendone in luce la forte carica simbolica. "Il ragazzo che fu Pinocchio" (Mauro Pagliai) ripercorre la storia amata da grandi e piccini di tutto in mondo offrendo uno sguardo nuovo su luoghi, personaggi e situazioni.   
Da sempre impegnato in un attento scavo nella letteratura e nella cultura politica tra le due guerre, Bernardi Guardi ha pubblicato in volume saggi su Borges, Nietzsche, Jünger. Conferenziere, presidente di prestigiose istituzioni culturali e divulgatore di storia per numerose testate, ha firmato nel 2015 la sua opera prima, il romanzo storico "Fascista da morire", che ha convinto critica e pubblico guadagnandosi la prima ristampa a un anno dall'uscita. 
"Il ragazzo che fu Pinocchio", racconta, "nasce invece da un convegno sulla tradizione esoterica in Pinocchio a cui ho partecipato, e a cui era presente anche Zolla, che con la moglie Grazia Marchianò ha dedicato pagine interessanti e profondissime a questi argomenti". Nel libro, caratterizzato da capitoli brevi e da uno stile colorito ed evocativo, sono presenti ora il Pinocchio burattino (in realtà una marionetta) ora il ragazzo in carne ed ossa, in un confronto che offre spunti di riflessione sugli eventi più memorabili della storia di Collodi.  Tra personaggi celebri come il Grillo parlante, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, la vera centralità è per la Fata Turchina, qui associata alla dea Iside, in riferimento a un culto antichissimo di cui anche la Toscana conserva le vestigia. Nelle ultime pagine compare, a sorpresa (ma non troppo), anche il nome della rivoluzionaria Anna Kuliscioff: pare infatti che proprio a lei si sia ispirato Carlo Lorenzini per tratteggiare la Fata/Iside.
Durante l'incontro ci sarà uno spazio dedicato al festival di Anghiari e ai tanti modi di fare autobigrafia e si ricorderà  il grande artistCarlo Oreste Strocco. 
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