Sabato 29 e domenica 30 agosto si concluderanno le celebrazioni del duecentesimo anniversario della Madonna del Santo Amore. Sabato sera ci sarà la baldoria sul greto del Vezza a caratterizzare la vigilia della festa religiosa e popolare della Madonna del Santo Amore a cui la popolazione della frazione di Ruosina è molto legata. Domenica sera, invece, a conclusione degli eventi, si terrà la spettacolare luminaria e la processione della statua della Madonna e del quadro che è da duecento anni in cui è racchiusa l'effigie della Madonna del Santo amore, che è una copia dell'immagine originale pitturata dall'artista Sebastiano Conca. Il culto mariano intorno a questo quadro della Madonna si affermò nell'ottocento fino al punto che spinse i ruosinesi a costruire una apposita cappellina in cui custodirlo e venerarne l'immagine. Una storia di devozione mariana simile e quasi coeva a quella che portò a erigere il Santuario del Piastraio (anche della Madonna del Bell'Amore) nel bosco del Tasceto, a valle del borgo capoluogo di Stazzema, per riverire la "madonnina" miracolosa affrescata grossolanamente all'interno di una marginetta lungo la mulattiera che dal Martinetto portava a Stazzema.
A Ruosina è iniziato il posizionamento delle canne su cui saranno stese le filze delle bandierine bianche e celesti che guarniranno la sponda destra del fiume Vezza, il ponte centrale la piazza e l'intero paese, sia la parte amministrata dal Comune di Stazzema che quella amministrata dal Comune di Seravezza. La frazione si prepara a vivere il clou della grande festa che è stata programmata per rendere memorabile questo prestigioso anniversario di fede mariana ma anche di festa popolare. Domenica sera le case di Terra Nera, la parte più antica, contornate dai lumini a cera evocheranno più che mai quel tempo antico che vanta Ruosina, la frazione che a fine ottocento era, dopo Seravezza, il centro abitato più importante lungo il Vezza.
Foto di repertorio: Baldoria 2024; "cappellina" in loc. La Benda (incontro di preghiera 11 agosto2026)
Giuseppe Vezzoni








