Stazzema. L'A Veglio del sabato al Piccolo Lencio Meo del 25 luglio 2026 avrà per tema l'arte della terracotta. Relazionerà il maestro Alberto Bitossi. Nell'occasione saranno scoperte due sue opere che ha voluto donare al Piccolo Lencio Meo e che daranno ulteriore pregio alla saletta museo, quella più ambita dai clienti/ospiti della storica osteria che nei primi anni sessanta del secolo passato portò la frazione e l'Alta Versilia ad essere meta di personaggi importanti, tanto che il Lencio Meo divenne osteria rinomatissima. Un vero boom di presenze, seppure il sedersi all' osteria nell'estate del 1964 significava per una cena o un pranzo dover far fronte a un costo intorno alle 4.500 lire. Infatti il parcheggio auto era pieno di Ferrari, di Maserati, di Triunph e macchinoni vari. L'Osteria Lencio Meo conquistò prestigio tanto che divenne status symbol nella ristorazione estiva versiliese. Per tanti turisti abbienti la notte iniziava con una cena al Lencio Meo e poi si concludeva alla Capannina o alla Bussola. L'osteria di Mulina e le trote di Giosuè e della Gioconda conquistarono il loro spazio nella dolce vita che da Via Veneto si era spostata a Forte dei Marmi.
Sabato il cancello sarà aperto alle 18. Alle 18,30-19 saranno inaugurate le due opere che il maestro Alberto Bitossi ha voluto donare alla saletta museo del Piccolo Lencio Meo. Il maestro parlerà anche della sua prossima mostra: "La mia terracotta". Una retrospettiva che sarà visitabile a Seravezza, nella sala Salvatori della Pro Loco, per l'intero mese di agosto ( 1/30 agosto). Per quanto concerne le opere che saranno scoperte sabato, esse sono le riproduzioni in terracotta dell'insegna in lamiera dell'Osteria del Lencio Meo, che è stata recuperata dalla ruggine che la stava distruggendo, e della copertina del menù stilizzata dall'acquarellista tedesco Oskar Elsässer. Un artista che ha disegnato molte suppellettili dell'osteria, campanelli, zuppiere, portacenere, piatti e quant'altro. Oggetti che oggi sono manufatti artistici di antiquariato. A ricordo delle opere dell'acquarellista tedesco, pare fosse apprezzato da Hitler, esiste un museo nella città di Karlsruhe. Nel libro della presenze dell'osteria del Lencio Meo si rintraccia sia la firma dell'artista che quella della moglie.
Come sempre l'esortazione a parcheggiare le auto nel parcheggio pubblico di Culerchio e lungo la provinciale sotto la chiesa. Dopo l'inaugurazione delle due opere seguirà il momento di convivialità, stavolta sotto le stelle nell'area a verde del Piccolo Lencio Meo.
L'A Veglio di sabato ha tutte le potenzialità per essere un a veglio vero, come quelli di una volta.
Giuseppe Vezzoni