Impera il silenzio sullo stato in cui versa la Sp 42 di Stazzema, per meglio capire la strada che da Pontestazzemese porta alla frazione capoluogo attraversando completamente il paese di Mulina di Stazzema. Se l'amministrazione provinciale ha trovato i fondi per mettere in sicurezza dopo anni di attesa la frana in loc. Alla Ripa, al km 3+700, poco prima del sobborgo di Scala, insediamento abitativo della frazione capoluogo di Stazzema e ha già avviato la progettazione inerente ai lavori necessari per sistemare il dissesto che da anni è in corso lungo la provinciale Sp 42 di Stazzema, ieri mattina, ripassando dopo circa due mesi in quel punto della provinciale si constata un vistoso peggioramento della situazione: la crepa sulla carreggiata di nuovo aperta nonostante le varie "suture " col cemento effettuate per impedire l'infiltrazione dell'acqua e un maggiore cedimento del piano stradale. Con le piogge di novembre la situazione rischia di peggiorare ulteriormente ma pare che nessuno paventi il collasso a valle di metà carreggiata e l'interruzione della transitabilità. Sarà per il fatto che ho evitato negli ultimi tempi di percorrere il tratto della provinciale Mulina- Stazzema, tuttavia ieri questa viabilità mi è sembrata più abbandonata di cure del solito, e pertanto più pericolosa, da percorrere con la massima attenzione e precauzione. Ci sono alberi che sembrano " cadere addosso da un momento all'altro" ma nessuno sembrerebbe evidenziare queste situazioni di estrema pericolosità per l'incolumità pubblica. Gli abitanti del capoluogo sembrano aver perso quella loro proverbiale reattività che hanno saputo esprimere ogni qual volta che la comunità si è trovata di fronte a delle criticità che ne limitavano il vivere quotidiano. Poiché la provinciale n. 42 per Stazzema è una viabilità che presenta non poche criticità, sorprende che la comunità del centro capoluogo non intervenga per chiedere una provinciale più sicura e più scorrevole attraverso un piano di opere di adeguamento viario che era stato promesso nel 2002 dopo il sopralluogo congiunto che fu fatto lungo l'intera provinciale dal Comitato paesano di Stazzema del tempo e l'allora assessore provinciale ai lavori pubblici Emiliano Favilla e tecnici della Provincia. In merito alla Sp 42 di Stazzema, tralasciando la strozzatura del Ceppo nell'attraversamento della località Carbonaia in frazione di Mulina, fu concordato che occorrevano, da Pontestazzemese a Stazzema, interventi di consolidamento dei muri versante (Picignana) e d'adeguamento in alcuni tratti della larghezza della sede stradale e di alcune curve, il rifacimento di muretti di protezione e l'istallazione delle barriere di guardrail laddove da anni sono collocate in forma provvisoria. Dopo 24 anni, fatti salvi gli interventi di ripristino in emergenza della viabilità a seguito dei dissesti, non è stato predisposto nessun piano di adeguamento di questa provinciale, che nel tratto Pontestazzemese-Ponte di Picignana, è una viabilità che serve per gli spostamenti giornalieri delle comunità di Mulina, di Stazzema, di Pomezzana e di Farnocchia.
Giuseppe Vezzoni