Arriva l'ok della Soprintendenza archeologica delle belle arti di Lucca e Massa Carrara dopo le contro-deduzioni e la proposta di abbassare di alcuni metri il palo dell'antenna proposte e depositate da Inwit, la società che insieme a Fibercop e a Vodafone costruirà la nuova Stazione radio base a Stazzema.
«Prendiamo atto che siamo stati ascoltati dalla Soprintendenza, e pertanto siamo pienamente soddisfatti del parere favorevole e quindi dell'autorizzazione concessa», commenta il sindaco di Stazzema Maurizio Verona. La nuova antenna, che verrà installata nel capoluogo di Stazzema in località il Monte, sarà in grado di illuminare la vallata che vede Farnocchia, oggi praticamente senza rete mobile e dati internet, Pomezzana e con buona probabilità anche il paese di Mulina dove ad oggi i cellulari non funzionano. Inoltre quella posizione, pensata e ricercata dall'amministrazione comunale di Stazzema insieme ai tecnici di Inwit, permetterà di illuminare anche la vallata di Pruno, e soprattutto Volegno e Cardoso dove in alcune zone si riscontra una scarsa copertura. «Oggi, poter utilizzare il telefono cellulare è anche garanzia di sicurezza, ad esempio nelle fasi emergenziali di maltempo, in caso di isolamento di una di quelle frazioni, o nell'ipotesi di guasti alla linea telefonica fissa. Abbiamo ricercato e annunciato questo obiettivo, ovvero azzerare il deficit sotto il profilo della telecomunicazione, fin da inizio mandato e lo stiamo centrando. Perché, oltre al tema della sicurezza, avere il servizio di telecomunicazione mobile può favorire il turismo, la promozione spontanea e aggiungere valore alle azioni che stiamo intraprendendo per contrastare lo spopolamento».
Questo impianto, che verrà costruito nei prossimi mesi, e che inizialmente vedrà montante tre antenne dell'operatore Vodafone, è il secondo che l'amministrazione comunale di Stazzema riesce ad intercettare dal bando "Italia 5G" del Pnrr. Il primo, attivato lo scorso anno a giugno, è stato installato a Levigliani. Entrambi per un costo che si aggira intorno alle 150mila euro. «C'è però anche una terza stazione radio base su cui stiamo lavorando, in questo caso - prosegue il primo cittadino di Stazzema - grazie ad un finanziamento e ad un progetto sperimentale della Regione Toscana, e che riguarda Sant'Anna di Stazzema, che per la posizione in cui si trova ha bisogno di un impianto dedicato poiché ad oggi è totalmente sprovvista di segnale radiomobile nonostante le circa 30mila visite di studenti e avventori che salgono al Parco nazionale della Pace ogni anno. Possiamo dire che, dopo l'infrastruttura della fibra ottica, portata in quasi 2mila unità abitative e che ha coperto l'80% circa del nostro territorio, e dopo questi impianti di telecomunicazione, abbiamo compiuto una rivoluzione copernicana a Stazzema in fatto di nuove tecnologie di comunicazione».








