Ci sono film che si guardano. E poi ci sono film che restano. Che entrano nell'immaginario collettivo, che cambiano le regole del gioco, che trasformano un antieroe di periferia in un simbolo generazionale. Un (anti) eroe come Enzo Cecchetti, piccolo delinquente di Tor Bella Monaca, uomo chiuso, egoista, abituato a sopravvivere ai margini, che venuto a contatto con una sostanza chimica nel Tevere, scopre di avere una forza sovrumana, inizialmente interpretata come n'opportunità per alzare il livello dei suoi colpi, ma che diventa poi qualcos'altro: la possibilità di cambiare, di aprirsi all'altro e di scegliere chi essere. E un film come Lo Chiamavano Jeeg Robot, diretto da Gabriele Mainetti con protagonisti Claudio Santamaria e Luca Marinelli, che, a dieci anni dalla sua uscita, torna al cinema in 4K distribuita da Lucky Red, per celebrare un anniversario che è molto più di una ricorrenza: è il ritorno di un film che ha segnato un prima e un dopo nel cinema italiano.
Lunedì 2 marzo, alle 20.30, il pubblico potrà rivivere questa storia sul grande schermo al Cinema Centrale, con la proiezione in contemporanea con le sale di tutta Italia, cui seguirà un collegamento streaming in diretta dal Cinema Giulio Cesare di Roma con il regista e il cast, che condivideranno aneddoti, ricordi e retroscena di un'avventura cinematografica diventata culto.
Info e biglietti disponibili su www.viareggiocinema.com








