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Sabato 24 Ottobre 2026
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Scritto da Redazione
Camaiore
23 Ottobre 2026

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A Camaiore, venerdì 30 ottobre alle ore 18, apre al pubblico Santa Maria della Stella, nuovo spazio dedicato all'arte contemporanea, con la mostra "La soglia dell'anima", che riunisce opere dello scultore Lorenzo Vignoli e del videoartista Nicola Raffaetà, a cura di Anna Lagorio. 

La mostra inaugura il progetto culturale di Santa Maria della Stella, rafforzando il dialogo fra arte contemporanea e dimensione spirituale. Si inserisce nel percorso che la Parrocchia e la comunità portano avanti da anni per promuovere l'arte come occasione di incontro, riflessione e ricerca interiore. In questo cammino si collocano, con linguaggi diversi, il Museo di Arte Sacra e le arti dell'effimero, espressioni significative di un dialogo tra arte, fede e vita comunitaria che il progetto intende rinnovare e approfondire.

Il titolo La soglia dell'anima richiama la natura stessa dello spazio, legato fin dalle origini all'idea del viaggio e della sosta come momento di ristoro interiore.

 

Collocata nel cuore del centro storico di Camaiore, affacciata sulla celebre Via di Mezzo (via Vittorio Veneto) e affacciata sulla Piazza XXIX Maggio, la chiesa venne costruita alla fine del XV secolo per iniziativa della Confraternita di Nostra Signora della Stella, nascendo infatti accanto a un ospizio destinato ai poveri e ai pellegrini. La sua storia è da sempre legata all'accoglienza, in un territorio attraversato dalla Via Francigena.

 

La natura del luogo e il suo simbolo, la Stella, sono alla base del progetto: da sempre punto di riferimento per chi è in cammino, la Stella diventa oggi una chiave per leggere il contemporaneo.

 

Il progetto espositivo proposto per l'apertura, si offre come un ideale viaggio interiore, attraverso le sculture di Lorenzo Vignoli e la video installazione Come l'acqua di Nicola Raffaetà. 

 

La ricerca di Vignoli, composta da una trilogia presentata in anteprima per questa mostra, prende forma attraverso una sequenza di figure e archetipi. 

L'incontro tra il cigno e il serpente introduce il tema del risveglio interiore e della presa di coscienza. Segue la figura di un giovane con un cigno, metafora di una nuova forza e dell'apertura verso una diversa direzione esistenziale.

La caduta di Icaro introduce quindi il tema del limite: l'uomo, convinto di poter oltrepassare ogni confine, entra in contatto con la propria fragilità e con l'ombra. Da questa consapevolezza nasce il quarto soggetto, ovvero il confronto con le proprie parti oscure e la necessità di integrarle. 

L'opera, ancora in fase di elaborazione, sarà presentata attraverso il modello in creta, rendendo visibile anche la natura processuale del lavoro.

 

Complementare alla riflessione di Vignoli, la video installazione Come l'acqua di Nicola Raffaetà esplora il tema del fluire come approccio esistenziale.

Fluire come l'acqua significa affrontare la vita accogliendo ciò che arriva, senza opporre resistenza. 

L'installazione combina proiezioni e monitor che mostrano separatamente le diverse parti di un corpo immerso nell'acqua. La disposizione nello spazio ne ricompone idealmente la figura, dando vita a un'immagine sospesa e onirica, che richiama la tensione verso l'unità dell'essere, in un continuo divenire.

La dimensione visiva è accompagnata da una voce femminile che legge alcuni versi tratti da una poesia di Paul Éluard, in italiano, inglese e francese, introducendo un elemento sonoro e linguistico che si intreccia alle immagini.

 

Le due esperienze artistiche si incontrano così sulla stessa soglia: Vignoli conduce verso la conoscenza e l'integrazione di sé; Raffaetà verso il fluire e l'apertura a una dimensione più ampia dell'esistenza.

Due movimenti diversi, ma complementari: riconoscersi e lasciarsi andare, confrontarsi con la propria ombra e aprirsi all'altro. Il corpus di opere in marmo dialoga con la leggerezza dell'acqua che fluisce, in un confronto tra materia e movimento capace di restituire le diverse sfumature dell'animo umano.

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