Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Comune di Camaiore, col quale il sindaco Marcello Pierucci ricorda la figura di Eva Domenici, scomparsa nella mattinata di martedì 20 gennaio all'età di 92 anni.
«Ci ha lasciati questa mattina Eva Domenici, la mitica "pastora" di Campo all'Orzo. Eva è stata una figura davvero unica, quasi fiabesca: 92 anni molti dei quali vissuti lassù, tra le pendici delle Apuane, in un vero e proprio angolo di paradiso del nostro territorio. Sempre a contatto con la natura, è rimasta per lungo tempo l'unica abitante di un luogo lontano e ormai spopolato, forse complici la distanza dalle comodità quotidiane e i quasi mille metri di altitudine. Lei no. Lei è voluta rimanere lì, almeno finché le forze glielo hanno permesso. Credo – e come biasimarla – che non volesse privarsi del silenzio quasi magico di quel luogo, lontana dal frastuono della costa e immersa in un panorama davvero mozzafiato. Viveva di lavoro e semplicità, portando avanti le mansioni di un'esistenza ormai di altri tempi. Le giornate si dividevano tra agricoltura e pastorizia: niente gas né televisione, solo l'allaccio alla corrente e al telefono e una piccola radio con cui si intratteneva mentre produceva quelle forme di formaggio che profumavano di vero. Spesso, durante le mie uscite in mountain bike - ormai qualche anno fa... -, mi fermavo per salutarla e per fare due chiacchiere. Ricordavamo insieme la mia nonna Pia, che per tanto tempo è stata sua vicina di casa proprio lì, a Campo all'Orzo. Per me era un po' un ritorno ai momenti belli dell'infanzia, quando ci bastava davvero poco per essere felici. Eva è stata un genuino esempio di attaccamento profondo alle proprie origini: mai le avrebbe rinnegate, per niente al mondo. Ci sentivamo un po' più protetti sapendo che, lassù, più in alto di tutti, c'era lei a vegliare su di noi, autentica e pura, incorrotta e incontaminata dal mondo di oggi. Un'umiltà che ha nobilitato un'intera vita, incarnando e trasmettendo i valori del mondo che fu, e che, sotto sotto, a volte vorremo che fosse ancora. La terra ti sia lieve, cara Eva. Ci mancherai».







