Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dalle organizzazioni ambientaliste Amici della Terra Versilia, Comitato Difesa Albero Pisa, Coordinamento Ambientalista Apuoversiliese, Le Voci Degli Alberi Pietrasanta, Legambiente Versilia e WWF Alta Toscana in risposta alla lettera del Sindaco di Camaiore ricevuta il 12/06/2026.
“Il Comune ha una sua organizzazione e una sua struttura. Compito dell’Amministrazione Comunale (e quindi della parte politica del governo cittadino) è quello di fare sintesi di tutte le sensibilità della Città nell’ideare un’opera pubblica, tenendo conto di richieste, istanze, necessità di tutta la comunità. Ma la redazione del progetto finale e l’individuazione delle modalità specifiche delle lavorazioni non spettano né alla Giunta né al Sindaco, ma sono esclusiva competenza degli Uffici (e quindi alla parte tecnica, composta da agronomi e ingegneri).”
"Le Associazioni scriventi vorrebbero far presente all’Amministrazione Comunale che condividiamo quanto qui riportato della vostra missiva in oggetto, ma rivendichiamo il dovere, degli Organi preposti, al rispetto delle normative tra cui il recente Regolamento europeo 2024/1991 che tutela l'attuale copertura verde e il Regolamento del verde di cui si è dotata l’Amministrazione. E “la buona politica” deve in primo luogo rispettare le normative che si è data per poter “lavorare per tutti.
Nessuno contesta la necessità di intervento in via V. Veneto per rimuovere gli “ostacoli” alla sicurezza e alla fruizione degli spazi pubblici, chiediamo solo il rispetto delle norme, eseguendo e facendo eseguire i lavori con tecniche appropriate che garantiscano la buona riuscita degli interventi e la durata nel tempo degli stessi (a soddisfazione di tutti soprattutto per chi è portatore di handicap) evitando incidenti (anche mortali) senza danneggiare le grandi alberature che rappresentano per il benessere dei cittadini un bene comune inestimabile e non paragonabile alla messa a dimora di piccoli alberi giovani. E quindi torniamo a chiedere di modificare l'appalto nel rispetto delle norme prevedendo tecniche e materiali che rendono la carreggiata e l'asfalto drenanti per favorire l'infiltrazione dell'acqua, evitare gli allegamenti ed evitare di danneggiare le radici dei pini permettendo di lavorare entro il raggio di 2 metri e mezzo dal colletto come prevede il Regolamento comunale.
Tecniche e materiali che possono essere impiegati indistintamente ovunque al di là di morfologia e utilizzo strategico nell’assetto viario che si chiede di inserire nelle stesure dei capitolati degli appalti di gara, per la gestione del verde, per non arrecare danno alle eventuali alberature presenti nel territorio interessato dal rifacimento/ristrutturazione", termina il comunicato.








