La demolizione di un vecchio e pericolante fabbricato del borgo delle Seimiglia garantirà un nuovo spazio pubblico per tutta la cittadinanza
Dopo tanti anni di richieste della comunità e complesse procedure amministrative e tecniche, l'Amministrazione Comunale è finalmente riuscita a iniziare i lavori per l'estensione e la riprogettazione della piazza piazza nel paese di Migliano.
L'intervento ha una storia molto lunga e complessa. Al centro del paese era da anni presente un fabbricato rurale in abbandono, in precedenza di proprietà dell'Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero e acquistato da un privato. Il bene, dichiarato di non interesse culturale al momento dell'alienazione, ha visto inesorabilmente peggiorare le sue condizioni conservative, con importanti e irreversibili problematiche di staticità come segnalato da ripetuti interventi del Servizio Protezione Civile. Gli incatenamenti e i presidi strutturali posti in essere per garantire la tenuta del fabbricato non ne hanno evitato l'ulteriore aggravamento.
Il Comune, valutata la posizione del fabbricato e le sue condizioni di irrimediabile degrado, ha allora previsto una variante urbanistica per l'estensione della Piazza che si trova a fianco del manufatto, dove anticamente sorgeva la chiesa parrocchiale. Tale possibilità si univa alle preoccupate segnalazioni dei cittadini che chiedevano al Comune di trovare una soluzione per superare le problematiche di sicurezza, cogliendo anche l'occasione per realizzare un nuovo spazio pubblico, aperto e fruibile, dove trascorrere il tempo libero e organizzare eventi pubblici o ricreativi.
L'operazione, complessa dal punto di vista tecnico per il sacrificio di un edificio antico, per quanto ruderizzato e irrecuperabile, ha trovato la disponibilità della proprietà che a seguito della demolizione del manufatto, della messa in sicurezza del fronte adiacente e della cessione gratuita al Comune del sedime occupato dal fabbricato, potrà trasferire le possibilità di cambio d'uso dell'immobile abbattuto su altro edificio esistente in territorio rurale.
A seguito delle opere in corso di smontaggio del rudere e del successivo ripristino della parete della casa confinante (sempre a carico del privato), l'Amministrazione procederà con l'estensione della piazza pubblica per circa 80mq ulteriori, ad ampliamento di quella esistente, con pavimentazione in asfalto architettonico, così da uniformarsi all'area circostante.
Tra le caratteristiche dell'intervento, il massiccio riutilizzo delle materie prime del vecchio fabbricato per la realizzazione della scalinata o di alcuni elementi di arredo urbano e di decoro, così da garantire continuità storica e architettonica. Il restante materiale lapideo, originario del luogo, potrà essere stoccato e reimpiegato per successivi interventi nel rispetto delle caratteristiche materiche del centro antico del paese.
La memoria del fabbricato verrà mantenuta attraverso il segno dell'impronta a terra del sedime storico, con la riproposizione del perimetro del vecchio manufatto per ricordare ciò che c'era prima.
I lavori, iniziati negli scorsi giorni con le opere di atterramento, proseguiranno fino all'autunno. L'investimento da parte dell'Amministrazione Comunale è pari a 25 mila euro.
"Siamo felici di dare il via a questa opera pubblica che può sembrare piccola, ma che, oltre ad essere stata molto articolata nella sua definizione, per un paese di poche centinaia di abitanti significa tanto – spiega l'Assessore all'Urbanistica Iacopo Menchetti -. Ringrazio la Consigliera Comunale Maria Parducci che molto si è spesa per arrivare a questo intervento, a cui noi tanto teniamo e per il quale ci eravamo presi precisi impegni. Con sforzo e dedizione, siamo riusciti ad onorare la parola spesa con i cittadini. Si è trattato di un esperimento tecnico e amministrativo attentamente valutato, per cui sono stati necessari rigore e una determinazione davvero significativi".








