"Quasi quattro milioni di euro di investimento pubblico — di cui 300.000 messi direttamente dal Comune — stanno per restituire ai cittadini di Massarosa la piscina comunale. È una notizia importante, e come opposizione vogliamo riconoscerlo senza ambiguità: il percorso è stato lungo e complesso, ma avere un impianto natatorio rinnovato è un risultato", lo scrive Pietro Bertolaccini, consigliere comunale di Massarosa.
"Negli ultimi consigli comunali - prosegue Bertolaccini - la Sindaca aveva dichiarato l'apertura per settembre. Oggi, 8 agosto, i giornali riportano i collaudi positivi e scrivono "fine settembre-inizio ottobre". In meno di dieci giorni la data è già slittata. Non è una critica fine a se stessa: è un invito a non cedere all'ottimismo di facciata. Chi conosce i problemi tecnici e burocratici di un impianto natatorio sa che tra le parole e i fatti, in questo settore, il margine può essere ampio. Ci auguriamo che "ottobre" non diventi "novembre".
I nodi ancora aperti, che non sono pochi:
– Il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) non è ancora stato rilasciato — la Sindaca stessa ha confermato che è atteso entro il 31 agosto;
– Il parere dell'ASL non risulta ancora acquisito;
– Il parere della Commissione Provinciale di Vigilanza per i Locali di Pubblico Spettacolo non risulta ancora ottenuto — senza di esso l'impianto non può ospitare più di 100 persone, il che renderebbe impossibile qualsiasi manifestazione sportiva di rilievo;
– Il contratto con il gestore Aquasport non è ancora stato firmato;
– Le tariffe per gli utenti non sono ancora state deliberate e rese pubbliche;
– Le vasche sono ancora vuote e devono essere avviate — operazione che richiede almeno 40-50 giorni anche nelle mani di gestori esperti;
– I pannelli fotovoltaici — finanziati con un fondo separato dal PNRR — devono ancora essere installati. Ogni mese di ritardo è un mese di costi energetici in più a carico del gestore.
Solleviamo questi punti non per ostacolare la riapertura — che invece auspichiamo con convinzione — ma perché i cittadini hanno il diritto di sapere come stanno davvero le cose, al di là dei comunicati ufficiali.
Sul tema della segreteria aperta dal 17 agosto: comprendiamo l'urgenza di raccogliere le iscrizioni, fondamentali per la sostenibilità economica della gestione. Ma aprire al pubblico uno spazio interno all'impianto prima del rilascio del CPI — con lavori ancora in corso sulla cabina elettrica — pone questioni di responsabilità che sarebbe opportuno chiarire preventivamente.
C'è inoltre un aspetto tecnico che il Comune deve verificare con attenzione: secondo la normativa antincendio vigente, l'installazione dei pannelli fotovoltaici costituisce una modifica rilevante che richiederà una nuova valutazione del rischio e un aggiornamento del CPI. È importante che questo sia già coordinato nel progetto, per evitare di trovarsi con i pannelli installati e il certificato da rifare.
Guardiamo con interesse alle manifestazioni sportive già in fase di programmazione. Una piscina rinnovata è un'opportunità enorme per le imprese del territorio: eventi di richiamo portano atleti, famiglie, indotto economico reale per alberghi, ristoranti e commercio locale. Ma tutto questo è possibile solo con un impianto pienamente operativo e in regola. Un impianto fermo, o aperto a metà, non attrae manifestazioni".
"Ci aspettiamo o che entro la prossima settimana vengano resi noti contratto di gestione, tariffe, stato di tutte le autorizzazioni e tempi certi per il fotovoltaico", dichiara Bertolaccini. "I cittadini e le imprese che credono in questo impianto meritano risposte chiare. Noi continueremo a vigilare".








